Il cantiere femmino di Valentina Rossi.

(dissertazioni d'aprile)

Malgrado tutte le complicazioni che questo territorio comporta, l’architetto Valentina Rossi ha deciso di tornare. Di tornare per restare.

Una volta compiuta l’impresa di studiare, è rientrata nella sua terra per disporre nuove fondamenta e dimostrare – con una certa velocità, se si pensa ai suoi ventinove anni – che questo sud può essere un cantiere per chi ha voglia di lavorarci. Talvolta, parlando con chi parte, le donne soprattutto, che sbarcano il lunario lontano dal Salento, si ha come l’impressione che cento anni fa questo bordo di mondo fosse più progredito. Fu senza propulsori a reazione che Colombo scoprì L’America. A volte le rivoluzioni si fanno con mezzi di fortuna, con ciò che capita per le mani, in condizioni che insegnano come far stare in piedi un uovo rimboccandosi le maniche. Senza bisogno di troppa meditazione, senza paura. Noialtri ci siamo abituati a quelli che annunciano le partenze, sa di coprifuoco mentre l’orologio di una nuova epoca nomade ci sovrasta di nuovo. Abbiamo quasi perduto l’aspetto familiare dei ritorni, qualcuno recide il filo delle sue avventure e smarrisce il confine invisibile tra il suo fare e quello di un intero territorio-formicaio. Allora questa penisola può sembrare a chi è andato via senza tentare un respiro di rumore ribelle, quello che dovevano fare i vascelli all’attracco, una specie di cosa minima, un’anatomia che ha scalzato i suoi figli migliori insinuandogli nelle vertebre la paura di un futuro pieno di incognite, pieno di silenzi che si aggirano su balconi del secolo scorso. Non è così, non è sempre così, non può essere. Eppure deve esistere qualcosa che rompe con questo silenzio. Me lo dice la vita di una donna che ha scelto di tornare, di fare un rumore ribelle d’attracco potente, di respirare in questa terra col suo lavoro. Una donna che va sui cantieri, che porta la sua architettura piena di una concezione del sud diversa. Un sud dove si può restare a costruire, non solo case. Lo sento il coprifuoco. Ma per fortuna so che nel Salento c’è Valentina Rossi, piena della nostra antica disciplina, bella come l’angolo della mezzanotte. Ad aprile, l’esempio della sua vita è un caldo presentimento di poesia.

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