Apre la porta. Gli sparano in testa

Killer in azione in via Terni

Omicidio alla periferia di Lecce. Hanno bussato alla porta e, quando Antonio Giannone ha aperto, gli hanno sparato due colpi in testa e sono fuggiti. Giannone aveva preedenti per droga

La sua moto Yamaha R6 blu elettrico era parcheggiata per strada. I killer hanno dunque avuto la certezza che fosse lì, in un appartamento di via Terni, nel quartiere Stadio. Così hanno fatto sei piani di scale ed hanno bussato alla porta. Quando Antonio Giannone, 25 anni, leccese ma residente a Gorizia, ha aperto, gli hanno sparato due colpi in testa e sono fuggiti. Eppure quella non era casa sua, ma di un’amica. Chi ha sparato conosceva, dunque, le sue mosse. E’ accaduto ieri alle 22.30 circa. L’agguato riapre gli episodi di criminalità nel Leccese. Era dal 6 marzo 2003 che non si sparava per uccidere, da quando, cioè, venne trucidato Antonio Fiorentino nel suo “Bar Papaya”. Ma l’episodio di ieri sera ha rotto l’apparente tregua. Secondo gli inquirenti il movente dell’omicidio sarebbe da ricercare negli ambienti dello spaccio di droga. Giannone, infatti, nel 2004 era stato arrestato quando, in seguito ad una perquisizione, venne trovato in possesso di cocaina ed eroina già divise in dosi.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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