La luce nell’arte

Appuntamento oggi al Carlo V

Nelle arti figurative la luce gioca un ruolo fondamentale. Il libro di Luigi De Mitri spiega il perché, passando a rassegna sei secoli di pittura

E luce sia. E’ in programma per le ore 18 di oggi presso la sala conferenze del Castello Carlo V la presentazione de “La luce in arte dal XIII al XVIII secolo”, ultimo saggio critico di Luigi De Mitri. Interverranno, oltre all’autore, Adriana Poli Bortone, vicesindaca e assessora alla Cultura, Alessandro Laporta e Beppe Longo, autori rispettivamente della prefazione e della postfazione del libro, edito da Edizioni Panico. Seguirà il dibattito. Il libro parte dalla constatazione che nelle arti figurative la luce gioca un ruolo importante nella realizzazione di un’opera d’arte. Il saggio è come un cammino meraviglioso nel tempo e nello spazio di ben sei secoli, attraverso le opere di Cavallini, Giotto, Masaccio, Leonardo, Giorgione, Tintoretto e Caravaggio. Questi autori vengono guardati e riguardati da De Mitri, che ne studia tutti i segreti, specialmente quelli della luce, scoprendone un uso sempre originale e quasi “rivoluzionario”. Inoltre, il saggio contiene un riferimento inedito a “La Gioconda”, rivelando quasi un nuovo codice per leggere meglio il capolavoro di Leonardo.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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