Più servizi e infrastrutture contro le nuove povertà

Loredana Capone interviene nel corso dell’incontro con l’Assessore Regionale Elena Gentile

Ieri nell’aula consiliare di Palazzo dei Celestini a Lecce Loredana Capone ha lanciato la proposta di investire almeno il doppio delle somme previste dal Bilancio di previsione della Provincia per interventi sociali, passando quindi dagli attuali 3 milioni e mezzo di euro ad almeno 7 milioni di euro

Loredana Capone ha lanciato la proposta di investire almeno il doppio delle somme previste dal Bilancio di previsione della Provincia per interventi sociali, passando quindi dagli attuali 3 milioni e mezzo di euro ad almeno 7 milioni di euro. La proposta, che l’Ente potrebbe assumere già a partire dalla prossima Amministrazione, è arrivata nel corso dell’incontro con le famiglie, le associazioni, le cooperative sociali ed gli enti no profit, voluto dal Vice Presidente e Assessore alla Qualità e sicurezza sociale Loredana Capone e dall’Assessore regionale alla Solidarietà Sociale Elena Gentile per programmare insieme i nuovi Piani sociali di zona. “Nel nostro Paese, nel nostro Salento, c’è tanto da fare per giovani coppie, per le famiglie, specialmente quelle numerose, per gli anziani, per i diversamente abili, per le donne su cui continua a gravare il peso dell’assistenza dei familiari in difficoltà”, ha sottolineato Loredana Capone. “Ci vogliono più infrastrutture sociali e servizi e non social card. I Comuni da soli non ce la fanno. Eppure quando si approvano le Finanziarie e bisogna far quadrare i conti, il sociale è paradossalmente uno degli ambiti che subisce più di altri i tagli. È paradossale perché, al contrario, dovrebbe essere il primo ad avere un sostegno continuo e consistente. Anche e soprattutto perché in un momento di crisi economica, di crescita delle nuove povertà le istituzioni devono reagire. Invece, accade puntualmente che il Governo riduca ogni anno i trasferimenti agli enti locali, costringendo di conseguenza comuni, province e regioni a ridurre gli interventi proprio per le politiche sociali. Nonostante le difficoltà dovute alla ristrettezza dei fondi stanziati dal Governo, la Provincia di Lecce ha comunque garantito in questi anni servizi essenziali come quello di assistenza agli studenti non udenti e non vedenti. In realtà, siamo stati capaci di andare anche oltre, ideando e realizzando progetti che sono diventati un modello da imitare per altre amministrazioni” ha proseguito la Vice Presidente. “Mi riferisco, ad esempio, al Microcredito di solidarietà con il quale abbiamo dato un sostegno finanziario (10.000 euro di prestito agevolato) a 231 famiglie salentine disagiate, mediante l’accensione di una linea di credito (con interessi passivi a carico della Provincia), di un milione di euro, con un istituto di credito appositamente convenzionato e l’istituzione di uno specifico fondo di garanzia, o, ancora, l’opportunità offerta a oltre 100 ragazzi diversamente abili di vivere il tempo libero in modo costruttivo, come tanti altri coetanei, al di fuori di casa e della scuola”. “Ma guardando al futuro possiamo e dobbiamo fare di più”, ha precisato Loredana Capone. ”È il primo, grande, impegno che sento di assumere perché in questi anni ho avuto l’opportunità di toccare con mano tante realtà sociali, di vedere con i miei occhi il disagio, di ascoltarlo, di sentirlo. Ma ho avuto anche l’opportunità straordinaria di conoscere tanti uomini e tante donne che ogni giorno affrontano questo disagio e cercano di ridurlo con la propria professionalità, come nel caso degli assistenti sociali, degli psicologi, o semplicemente con la propria disponibilità ad aiutare, come nel caso dei volontari. Insomma è da qui che vengo. Questo è stato e continua ad essere il mio mondo. Anche il Salento sta subendo gli effetti della grave crisi economica che ha colpito tutto il Paese. A pagarne le conseguenze sono ovviamente le persone già deboli ma anche chi fino a ieri aveva un lavoro o uno stipendio dignitoso che oggi, invece, non basta più per arrivare alla fine del mese. Anche per questo alle operatrici sociali abbiamo voluto dare anche il nostro supporto, perché il loro lavoro avesse la dignità della stabilità. Con la delibera, approvata ieri in Consiglio provinciale, abbiamo previsto la stabilizzazione di 30 assistenti sociali e dell’equipe professionale”. “In questo scenario la Regione Puglia, grazie al lavoro dell’Assessore Elena Gentile, sta facendo la sua parte”, ha proseguito la Vice Presidente. “I Piani Sociali di zona rappresentano una risposta seria e concreta a tanti bisogni. Le politiche sociali non hanno mai avuto tanta dignità, mai tante risorse erano state investite in questo settore. Ma non si tratta solo di risorse economiche ma soprattutto di obiettivi, di un atteggiamento di collaborazione che coinvolge tutti: Regioni, Province, Comuni, Asl e anche le associazioni e le cooperativi sociali che lavorano in maniera qualificata. Il piano segue la logica dell'inclusione che è sicuramente il modo migliore per giungere all'integrazione”. Il finanziamento complessivo sarà utilizzato infatti per la realizzazione di un piano straordinario per gli asili nido (circa 13 milioni di euro), per il sostegno alle famiglie numerose (5 milioni di euro), per il Marchio famiglie al futuro (circa 6 milioni di euro), per il Terzo settore (circa 1 milione di euro), per la connettività sociale per le persone ipo e non vedenti (600mila euro), per l'associazionismo familiare (1,5 milioni di euro), per il potenziamento della rete consultoriale pugliese (quasi 6 milioni di euro) e per i Piani dei tempi e degli spazi delle Città (2 milioni di euro). “Anche la Provincia, in base alle proprie competenze, ha fatto e sta facendo la sua parte. Ma guardando al vicino domani dico che investiremo ancora di più, che avremo il coraggio di fare scelte decisive in favore delle politiche sociali perché è del cuore stesso della società che stiamo parlando”, ha concluso Loredana Capone.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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