Ispezione in Procura a Bari. Zazzera: “E’ intimidazione”

Magistratura autonoma dal potere politico. Italia dei valori ci crede

Un’ispezione presso la Procura di Bari, quando questa non si è ancora espressa sul rinvio a giudizio di Raffaele Fitto, può essere letta, secondo Pierfelice Zazzera, coordinatore regionale di Idv, solo come un tentativo di intimidazione dei magistrati

“Come si può leggere una ispezione del Ministero di Grazia e Giustizia alla Procura di Bari nel momento in cui la stessa non si è ancora espressa sulla richiesta di rinvio a giudizio nei confronti del ministro Raffaele Fitto? Come un orologio svizzero quando la magistratura arriva ad indagare i potenti scattano le ispezioni”. A porsi la domanda è Pierfelice Zazzera, deputato e coordinatore regionale dell’Italia dei Valori. “E' la stessa sorte – prosegue Zazzera – capitata a Luigi De Magistris e Clementina Forleo. Una volta vicino all'Olimpo del potere ecco scattare il meccanismo delle ispezioni, poi della denigrazione, infine dell'accusa fino all'espulsione dalla magistratura. Insomma i politici non devono essere toccati dai magistrati anche se sbagliano. Questa ispezione alla procura di Bari – conclude Zazzera – può solo avere un significato: intimidire i magistrati dallo svolgere la loro azione e condizionarne il giudizio di qui a breve sul ministro Fitto. Noi dell'Italia dei valori crediamo ancora alla separazione dei poteri, ad una magistratura autonoma e indipendente dal potere politico. Ma sappiamo che con questo Governo è come parlare un'altra lingua. Siamo anche convinti che i magistrati non si faranno intimidire da nessuno e proseguiranno decisi verso l'accertamento della verità”.

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