Cade Prodi, cui prodest? (“cui prodest scelus, is fecit”, cioè “colui al quale il crimine porta vantaggi, egli l'ha compiuto” – Seneca)

Gli italiani ricordano?

“il disordine è totale nello schieramento di Prodi, che non è più maggioranza” “A questo punto non si può più dare agli italiani l'incertezza di uno pseudo-governo senza sostegno parlamentare e di una coalizione che al suo interno non è daccordo su a. Il disordine di Roma, d'altra parte, è speculare a quanto accade altrove, ed in Puglia in particolare, dove le amministrazioni comunali e provinciali di centrosinistra sono in crisi e laddove ancora non lo sono formalmente sono comunque in lotta continua al proprio interno.” Parole di Adriana Poli Bortone che chiude il suo intervento sul Nuovo Quotidiano di Puglia (22-02-2007 pag 3) proclamandosi contraria ad una prosecuzione del governo, “non c'è che il ritorno alle urne.” Cara Adriana, scusami il tu, ma non ti sei dimenticata del governo Vendola?

Occasioni così ghiotte per l'opposizione stanno scandendo la storia della 'seconda repubblica'. Il cambiamento previsto con l'introduzione, forzata, del bipolarismo non è avvenuto. La storia del nostro (ma li votiamo davvero noi?) parlamento continua ad essere un susseguirsi di rimpasti e mescolanze, e non potrebbe essere altrimenti. Perchè continuare questa farsa? Pensiamo davvero che quelle convenienze promesse in cambio dei voti potranno avvantaggiarci più di una giusta ed equilibrata collaborazione? Anzichè 'tirare l'acqua al proprio mulino' lasciando gli altri senza non sarebbe meglio costruire una serie di canali collaborando tra noi? Non mandiamoglielo a dire ai politici che ci girano le pale (e non solo quelle eoliche) facciamoglielo capire alle prossime elezioni, sulla scheda scrivete BASTA!

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