L’autobus riparte. Riparte Casarano

I perché di una scelta. Supportata, soprattutto, dalla società civile

“Primarie o no, mi candido”. Ivan De Masi, vicepresidente Italgest, ribadisce la sua intenzione a candidarsi alla carica di sindaco di Casarano. Spiega i motivi della sua scelta ed annuncia di essere già al lavoro su programma e metodo

Non è il 5 del mese. Ma Ivan De Masi, vicepresidente Italgest, sente il bisogno di spiegare ai cittadini, non solo di Casarano (la qustione Amministrative casaranesi ha attirato l'attenzione non solo della città, ma dell'intera provinia), le motivazioni che l'hanno portato a decidere di scendere in campo e candidarsi alla di sindaco della città. La voglia di fare qualcosa di concreto per Casaano, la necessità di rinnovamento, il grande appoggio della gente. Anche attraverso gli strumenti del web. “Casarano può diventare, solo che ci si creda veramente, un laboratorio politico a livello regionale – ha dichiarato -, tra l’altro nel solco di una consolidata tradizione che vede la nostra regione all’avanguardia nell’analisi e nella sperimentazione di nuove proposte politiche. Qui abbiamo tutti i presupposti per tentare un’operazione moderna, fuori dagli schemi precotti, ma anche libera da veti preconcetti. Il programma – ha spiegato De Masi – è il punto di partenza, non di arrivo. Sul programma si impernia tutto il ragionamento di coalizione, che va oltre i partiti, i quali pure svolgono la loro funzione egregiamente, ma rappresentando le istanze di molte categorie di cittadini. La sintesi però dev’essere, per così dire, super partes, deve cioè esprimere un programma che sia il vero collante della coalizione. Abbiamo coinvolto le migliori energie intellettuali e manageriali della generazione under 40 per allargare il più possibile lo spettro delle opzioni utili. Anticipo un’idea su cui sto lavorando. Il programma per i prossimi cinque anni di Casarano sarà elaborato dagli Stati Generali di Coalizione e verrà suddiviso in tanti pezzi, che non saranno altrettante enunciazioni di principio, come avviene quasi sempre, ma conterranno ciascuno il proprio programma specifico di fattibilità: progetti, coperture finanziarie, risorse umane, destinazione eccetera. Chiamerò a parteciparvi esperti di grande affidabilità professionale, tutto, naturalmente, nella massima trasparenza e con la partecipazione delle associazioni di categoria e dei comitati spontanei di cittadini, che scaturiranno da colloqui, che peraltro ho già iniziato e che si stanno rivelando preziosi”. A proposito dei comitati spontanei che sono sorti a sostegno della sua condidatura, De Masi ha commentato che essi rappresentano l’espressione di una base di cittadini, molti dei quali giovani, che non hanno mai avuto voce. “Insieme al riscontro della popolarità della rete, è questa la cosa più bella che stia accadendo – ha detto -. Queste aggregazioni sono nate davvero spontaneamente; inizialmente hanno raccolto alcune centinaia di firme, che poi sono diventate mille e oggi sono 1300. E le firme crescono ancora. Per me è come una presenza umana, invisibile ma avvertita, che mi affianca e mi dà coraggio. E c’è un’altra novità, sempre a proposito del web: un altro gruppo di persone ha aperto un social network 'De Masi sindaco', che in sole 30 ore ha raggiunto i 350 contatti: sul web si attiveranno una serie di gruppi di discussione sui tanti 'pezzi' del programma elaborato dagli 'Stati generali di coalizione', perché servono gli esperti ma anche il confronto diretto con i cittadini: il web diventerà una vera piazza in cui mettere in campo idee e istanze innovative. Quanto ai partiti stanno sicuramente dalla mia parte: il Partito Socialista, i Verdi, l’Udc, l’Italia dei Valori ed una porzione autorevole e consistente del Partito Democratico. Infine, ma non per importanza, la gran parte della società civile che non è rappresentata da partiti tradizionali ma non per questo non intende farsi sentire. Anzi: posso dire, grazie all’esperienza maturata in cinque mesi di colloqui, via internet e non, con i miei cittadini, che questa fetta di Casarano è probabilmente maggioritaria rispetto al popolo dei partiti. In parallelo sto lavorando insieme ad importanti personalità della nostra provincia ad una lista che si presenterà alle prossime elezioni provinciali e che vedrà la partecipazione di una nuova generazione, impegnata in altri settori, entusiasta di mettere a disposizione il proprio tempo a servizio della pubblica amministrazione e della politica. Quella nuova! Per le amministrative comunali chiamerò ad affiancarmi, in una lista che mi appoggi, molti giovani al di sotto dei 40 anni che abbiano come sola ambizione quella di lavorare per Casarano”. Un cenno De Masi lo dedica alle vicenda “primarie di coalizione” sulla quale si stanno spendendo personalità più e meno autorevoli: “Ribadisco una volta per tutte la mia posizione che non si presta a equivoci. Io sono già candidato a sindaco della città, perché non farlo significherebbe ormai deludere migliaia di persone. Se questo passaggio dovrà essere legittimato dalle primarie di coalizione confermo di essere disponibile, ma solo per spirito di servizio, senza apparire arrogante e per ricercare con gli altri un’armonica identità di intenti. Per essere ancora più chiaro ripeto a quella parte del Pd che non identifica il sottoscritto come una risorsa nuova per la coalizione, ma come un corpo estraneo, che primarie o no, mi candiderò alla carica di sindaco. Un’ultima risposta – ha concluso – la devo ai tanti che mi hanno chiesto perché l’ultimo 5 febbraio annunciai il mio ritiro dalle possibile corsa alla candidatura, che pure tanto interesse aveva creato. Ebbene, volli gettare un altro sasso nello stagno, ribadire la mia discontinuità rispetto alla liturgia solita delle trattative sotterranee, degli inconfessabili piccoli e grandi ricatti, delle sottintese ragion di stato. Volete continuare con i soliti metodi? Prego, accomodatevi, ma io mi alzo dal tavolo. La reazione della gente comune e di alcuni partiti, nonché di una bella porzione del Pd, mi ha fatto una fortissima pressione, confermando indirettamente che la mia scelta era giusta e soprattutto condivisa. L’autobus riparte, riparte Casarano”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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