Due donne incinte per distrarre dalle rapine

Prese dai carabinieri, sono agli arresti domiciliari dato lo stato di gravidanza

Una delle due fingeva un malore per distogliere l’attenzione dei presenti e permettere ai complici di portare a segno le rapine. Così è avvenuto ai danni di un bar di Novoli e del centro “Trony” di Lecce

Troppe coincidenze. E così un medico della centrale operativa del 118 ha subito allertato i carabinieri della stazione di Novoli e quelli della stazione di Monteroni contribuendo a risalire a due complici dei rapinatori che nei giorni scorsi avevano preso d’assalto un bar di Novoli e il centro “Trony” di Lecce. Si tratta di due donne, amiche tra loro, entrambe incinte. Così contribuivano ai “colpi” messi a segno dai compari: una delle due fingeva un malore per distogliere l’attenzione dei presenti; rifiutava ogni assistenza da parte dei sanitari ma faceva in modo che i complici avessero campo libero per l’esecuzione materiale della rapina. Così era avvenuto a Novoli; stesso copione a Lecce. Le donne, Alessia Attanasio e Giuliana Ricchello, di 27 e 24 anni, hanno ottenuto gli arresti domiciliari per via dello stato di gravidanza. Gli inquirenti sono ora sulle tracce dei rapinatori. La zona battuta è quella del Nord Salento, tra Lecce e Monteroni.

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