Lecce al 4° posto per l'Ecosistema Scuola 2009

Non vi sono più edifici con presenza di “amianto” nelle sue diverse forme

Il rapporto annuale di Legambiente vede il Comune di Lecce ai primi posti per la qualità edilizia: non vi sono, infatti, più edifici con presenza di “amianto” nelle sue diverse forme. Paolo Perrone commenta “Sul versante ambientale e della salute è alta l’attenzione dell’amministrazione nei confronti dei cittadini leccesi”

In base ai risultati di “Ecosistema Scuola 2009”, il rapporto annuale di Legambiente sulla qualità dell’edilizia scolastica, la città di Lecce si colloca al 4° posto nazionale assoluto. “E’ il coronamento di un decennio di costante impegno degli amministratori comunali e del personale tecnico – ha affermato l’ assessore ai Lavori Pubblici, Verde Pubblico, Servizi Cimiteriali ed Edilizia Sportiva, Severo Martini – che ha portato a compimento in percorso non certamente agevole, stante le difficoltà per il reperimento di risorse finanziarie che sono ormai una costante nel settore dei Lavori Pubblici. Ad oggi tutte le scuole di competenza del comune hanno acquisito il certificato di prevenzione incendi ad eccezione di 4 strutture nelle quali è in corso di rilascio. Non vi sono più edifici con presenza di “amianto” nelle sue diverse forme, negli ultimi quattro anni sono state eliminate le coperture solari con componenti di amianto in 11 scuole per una spesa complessiva di circa Euro 1.200.000,00 e sono stati eliminati i pavimenti in linoleum in due sedi scolastiche. Non vi sono più edifici con macroscopiche carenze strutturali, sono stati restaurati diversi solai terminali ed in qualche caso sono state riprese e rinforzate le strutture in fondazione. In ogni plesso di scuola elementare e media (ed in qualche materna) è stato realizzato il laboratorio d’informatica. E’ stato completato il sistema satellitare di telegestione e telecontrollo per le Centrali Termiche delle sedi scolastiche, tutte con alimentazione convertita al gas metano (con esclusione della elementare di borgo Frigole ove manca la rete). L’ essere intervenuti sull’intero patrimonio scolastico immobiliare (50 plessi) – prosegue Martini – è per la messa a norma, il rinnovo, dell’impiantistica e l’adeguamento, quindi in sedi scolastiche funzionanti e con la presenza degli studenti, è stata un’attività complessa e delicata che si è potuta affrontare grazie all’impegno e alla professionalità del Dirigente, del Coordinatore, dei Funzionari e di tutti i tecnici che hanno collaborato, ma va ricordata la preziosa collaborazione dei Dirigenti Scolastici delle strutture interessate ai lavori. Ritengo che l’impegno per il futuro non può che essere quello di migliorare la vivibilità dei plessi continuando a rinnovare tecnologie e servizi”. “Un rapporto così importante come quello stilato da Legambiente non può che renderci fieri dell’ attività che in questi anni l’Amministrazione ha portato avanti, puntando innanzitutto sull’importanza primaria ed assoluta della sicurezza delle strutture e tra le mura degli edifici scolastici”. Anche il sindaco Poalo Perrone commenta positivamente il 4° posto meritatamente conquistato dalla città di Lecce per la qualità dell’edilizia scolastica. “Sul versante ambientale e della salute è infatti alta l’attenzione dell’Amministrazione nei confronti dei cittadini leccesi. Legambiente nelle varie classifiche già redatte, ha avuto sempre particolare attenzione per il capoluogo salentino, cogliendo ciò che di buono quest’Amministrazione ha fatto. Non ultimo l’importante riconoscimento per le politiche promosse ed attuate sul versante della produzione e dell’utilizzo delle fonti rinnovabili ricevuto a Roma lo scorso 27 febbraio. Mettendoci a confronto con altre realtà ben più imponenti siamo riusciti ad ottenere risultati davvero soddisfacenti. Lecce spicca al 4° posto perché concentrata sulle certificazioni, la messa a norma delle scuole e sulle energie rinnovabili. Siamo quindi in testa rispetto ai grandi centri urbani molto al di sotto rispetto alla nostra città nella classifica, come Torino al 30° posto, Roma al 35° e Milano solo al 73°. Uno sprone – conclude il Sindaco – che ci aiuterà a risalire anche i primi posti della classifica”.

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