Federalismo fiscale e sviluppo del Mezzogiorno

Ieri presso il Centro Ecotekne una giornata di studio

Ieri in Ecotekne un convegno ha riunito mondo accademico e politico per affrontare il tema del federalismo fiscale, in discussione nelle stesse ore alla Camera

Ieri presso il Centro congressi Ecotekne, l'Università del Salento e l'Ordine dei Commercialisti della Provincia di Lecce, hanno organizzato una giornata di studio sul “Federalismo fiscale e sviluppo del Mezzogiorno”. Un’intera giornata di studio promossa dalla facoltà di Economia dell’Università del Salento e dai dipartimenti di Scienze economiche e matematico-statistiche e Studi aziendali, giuridici e ambientali, in collaborazione con l’Ordine dei commercialisti di Lecce. Perchè sul federalismo vale la pena documentarsi in maniera attenta e puntuale, in un momento delicato come quello di questi giorni, che sancisce un’evoluzione importante nel passaggio dal sistema di finanza derivata a quello di finanza decentrata. Presenti all’incontro il rettore Domenico Laforgia, Stefano Adamo, il preside della facoltà di economia e Lorenzo Ria, che hanno aperto i lavori del convegno. Quindi una folta schiera di personalità del mondo accademico si è avvicendata alla cattedra del Centro congressi per analizzare punto per punto il provvedimento. Tra gli interventi, divisi in due sessioni, Alberto Zanardi, dell’Università di Bologna, Vittorio Mapelli, della Statale di Milano, Franco Paparella e Giampaolo Arachi, dell’Università del Salento, Massimo Bordignon, della Statale di Milano, e molti alti. In apertura dell’incontro, il ministro Fitto ha riassunto i principi essenziali della manovra. “I punti chiave del provvedimento sono due – ha spiegato Fitto – da un lato la responsabilizzazione delle Amministrazioni locali, dall’altro il miglioramento della qualità della spesa pubblica. Questa sarà una grande opportunità per aprire un confronto sul ruolo degli Enti locali”. “Il Federalismo Fiscale- ha dichiarato a proposito del Convegno Rosario Giorgio Costa- dà finalmente attuazione all'art.119 della Costituzione e permetterà al Mezzogiorno di costruirsi il proprio destino, ovviamente con la prevista gradualità che necessita ogni rivoluzione epocale ma con lo spirito di chi vuole essere artefice, risorsa e non impedimento allo sviluppo globale del Paese.” “Dopo l'approvazione definitiva- continua il Presidente dell'Ordine salentino- toccherà al Governo, il cui Mezzogiorno è magistralmente rappresentato dal Fitto, l'emanazione dei decreti attuativi che daranno sostanza e scadenze precise a questo importante provvedimento legislativo che coinvolgerà tutti i cittadini, le professioni, le Università, gli Enti locali, le Province, le Regioni.” “Certo- precisa Costa- occorrerà essere capaci di contenere i costi delle funzioni che tali Enti svolgono, ma si potranno anche ridurre le tasse, e contare su entrate sicure, su tributi propri e su una migliore compartecipazione al gettito Irpef, Ires, Irap, oltre che sul fondo perequativo. Le nuove norme garantiscono che il federalismo non aumenterà bensì ottimizzerà la spesa pubblica complessiva, e l'autonomia impositiva degli Enti locali(che mira a combattere sprechi e inefficenze attraverso il passaggio ai costi standard) sarà supportata anche da trasferimenti di importanti funzioni, competenze e personale dallo Stato al sistema delle Autonomie.” “Il nuovo ordinamento- conclude il Presidente- ha anche l'obiettivo di ridurre la pressione fiscale, ormai insostenibile per il cittadino, mentre la perequazione, la fiscalità di sviluppo, l'eventuale attribuzione di risorse aggiuntive e di interventi speciali, dovrebbero consentire a tutti di partire con pari opportunità. Credo che il federalismo, così come pensato, farà del bene al nord e al sud e permetterà al nostro Mezzogiorno di poter camminare a passo spedito con le proprie gambe, di crescere e di svilupparsi a pieno titolo all'interno di questa Europa, e di essere il volano dell'intero Mediterraneo.”

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!