Ancora intimidazioni ad Ugento

Presa di mira la sezione del partito dei Comunisti italiani

Hanno scardinato la porta, rovistato tra i documenti senza portare via a. Atto vandalico alla sezione di Ugento dei Comunisti italiani. Minenna: “Probabilmente cercavano le nostre battaglie”

Hanno rovistato tra le carte senza portare via a. Un danno, però, l’hanno fatto, scardinando con un giravite la porta di ingresso della sezione. E’ accaduto sabato scorso, ancora una volta ad Ugento. Qualcuno si è introdotto nella sede del partito dei Comunisti italiani “Uccio Profico” in via Raheli. Probabilmente con l’obiettivo di cercare qualcosa; vecchie carte, documenti, alcuni dei quali anche piuttosto antichi (datati agli anni Novanta). “Oppure – dice Angelo Minenna, segretario comunale del partito – per portare via computer e materiale di valore; ma non ne abbiamo; e, in realtà, questa ipotesi è quella che mi convince meno”. Chi sia stato l’autore dell’atto vandalico, al momento non si può dire; nessuno ha visto a. Luciano Bortone, uno dei componenti del direttivo del partito, ha notato qualcosa di strano alle ore 23 circa di sabato ed ha chiamato le forze dell’ordine. I carabinieri si sono recati sul porto per un sopralluogo ma i vandali non hanno lascito tracce che potessero aiutare a risalire alle loro identità. “Non so chi sia stato – prosegue Minenna – ma ho la sensazione che chi si è introdotto nella sezione del partito cercasse qualcosa; forse volevano sapere su quali battaglie siamo impegnati in questi giorni”. E infatti tra i faldoni sparsi per terra i carabinieri hanno trovato documenti relativi alla discarica di Ugento, al porto, varie delibere Ato. Non è la prima volta che Minenna viene colpito in qualche modo da atti vandalici. Alcuni mesi fa la sua auto venne presa di mira da sconosciuti che, durante la notte, ne danneggiarono il parabrezza. La serie di intimidazioni notturne, ad Ugento, sembra non trovare fine. I casi sono ancora tutti avvolti dal mistero.

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