Alitalia: azionisti di minoranza citano per danni Berlusconi

La prima udienza innanzi al Tribunale Civile di Lecce è fissata a luglio

Gli azionisti di minoranza di Alitalia Linee Aeree SpA, pesantemente danneggiati dalla operazione di cessione della ex Compagnia di Bandiera, hanno dato formale avvio all’azione legale. Giovanni D’Agata comunica che la prima udienza innanzi al Tribunale Civile di Lecce è fissata a luglio

Francesco Toto, ha provveduto a notificare a Silvio Berlusconi un atto di citazione in giudizio a comparire innanzi al Tribunale Civile di Lecce, al fine di ottenere la condanna al risarcimento del danno subito. Per Toto si configura la responsabilità ex art. 2043 c.c. (per la tutela in via extracontrattuale del diritto di credito) di Berlusconi per illecita interferenza nell’altrui relazione commerciale. In particolare le esternazioni del Presidente Berlusconi orientate alla censura della convenienza economica del piano di acquisto proposto da Air France, hanno dato vita ad una indebita interferenza nella relazione contrattuale in fieri tra Air France Klm ed Alitalia. Proprio nel momento decisivo e più delicato della trattativa per la cessione della compagnia di bandiera, le affermazioni di Berlusconi portarono Air France-Klm a fare un passo indietro, malgrado Alitalia avesse ritenuto nel dicembre 2007 che la proposta non vincolante trasmessa da Air France-Klm offrisse alla società la soluzione appropriata per la salvaguardia del complessivo patrimonio dell’azienda. Ancora, nel piano proposto da Air France era prevista una OPS (offerta pubblica di scambio) che avrebbe salvaguardato le ragioni degli azionisti di minoranza.Per di più alle esternazioni di Berlusconi circa la maggiore vantaggiosità dell’operazione che avrebbe proposto la “Cordata di patrioti” non è seguito alcun riscontro atteso l’assoluto azzeramento delle minoranze azionarie e dei loro diritti. Difendono Toto, Fernando Greco, docente di “Diritto dei consumatori e del mercato” nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Salento e Francesco D’Agata, del Foro di Lecce. Lo smembramento di quella che dallo stesso Berlusconi è stata definita “bad company” ha procurato agli azionisti di minoranza un danno pari al totale azzeramento del capitale azionario, lasciando come unica ed estrema alternativa quella del ricorso alla Giustizia Civile Ordinaria al fine di ottenere la riparazione dei danni subìti. La prima udienza, salvo differimenti, è fissata a luglio presso il Tribunale Civile di Lecce e chiunque riterrà di avere interesse a farlo potrà intervenire nel celebrando processo nei modi previsti dal vigente codice di procedura civile.

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