Caso di discriminazione sociale

Per abbattere le barriere architettoniche

Molti politici che dovrebbero difendere e tutelare i diversamente abili, usano queste figure solo in alcuni periodi dell’anno per scopi di progetti e solidarietà occulta per altre finalità; perché le leggi per le barriere architettoniche, mentali ,civili e fisiche ancora oggi sono lontane migliaia anni luce. Anna Grazia Turco denuncia l'ennesimo caso di discriminazione

La sottoscritta Anna Grazia Turco, residente in Vernole, paraplegica,chiede un momento di riflessione per quanto accaduto in questi giorni. Parlo a nome di tutti i ragazzi e persone disabili,per tutti coloro che non possono difendersi, per chi non riesce a difendere i propri diritti umani, morali,sociali e lavorativi perché troppe volte le Istituzioni voltano lo sguardo a questi problemi; perché molti responsabili politici che dovrebbero difenderci e tutelarci usano le nostre figure solo in alcuni periodi dell’anno per scopi di progetti e solidarietà occulta per altre finalità; perché le leggi per le barriere architettoniche, mentali ,civili e fisiche ancora oggi sono lontane migliaia anni luce; perché noi disabili veniamo umiliati dopo anni di sacrifici aggrappandoci ad ogni attimo di vita per difenderci con dignità. Un'altra violazione di diritto umano…indiretto…sono stata chiamata ad affrontare al mio 35°anno di vita. La mai famiglia mi ha dato tutto ciò che un figlio può avere, sacrifici, accettazione di handicap, superamento sociale ecc..quanti problemi per superare tante diversità esistenziali…ma sono diventata una donna..consapevole ogni giorno delle mie difficoltà dei miei limiti, del mio essere…Battaglie per lo sport, battaglie per diplomarsi, battaglie per prendere delle specializzazioni…battaglie per trovare lavoro! La mia Specializzazione come assistente della comunicazione per audiolesi è una passione che mi scorre nel sangue da sempre…io paraplegica posso essere o fare qualcosa per chi è diverso da me..i bambini, parlare, comunicare, socializzare ,vivere…ecco perché io amo la mia diversità e la vivo con serenità, questo non vuol dire però lasciarsi passare tutto..dopo anni di sacrifici, essere protetti dalla Legge 68/99 dove i disabili per diritto sono i primi a dover lavorare…dopo 3 anni di graduatoria finalmente il mio sogno prende luce! Vengo chiamata il 3 Marzo 09 per una sostituzione per tre mesi ad una scuola: la Scarambone di Lecce. Ancora una volta dignità offesa, graffiata moralità, SENTIRSI ANCORA OGGI HANDICAPPATO PER COLPA DI CHI HA OMESSO LA LEGGE!! Abbattimento delle barriere architettoniche nella scuola!!Con sorpresa la scuola assegnata ha: rampe di scale, senza ascensore ,senza sicurezza, senza scivolo o servo scala??? Accessibilità zero! Disponibilità da parte del dirigente scolastico per una soluzione: ancora zero. Ciò che la mia può sembrare una rinuncia non lo è, è un inizio di battaglia aperta e spietata contro chi ci rappresenta, chi deve assumersi delle responsabilità prima che qualcosa accada…ho regolarizzato come previsto la mia rinuncia via fax…motivata dalla costrizione di non poter accedere in nessun modo alla struttura…salvaguardando il ragazzo che già da un po’ era senza aiuto..cosi ho protetto il diritto di non far sentire umiliato chi già come me ha sofferto queste ingiustizie..e nessuno mai mi ha difeso..ho voluto difendere la categoria debole perché lo sono. Non ho rinunciato! Ora chiedo aiuto a per dare e trovare responsabili a tutto questo…perché esiste quella scuola senza norma?? Perché il Sindaco, Provincia, Provveditorato, controllori istituzionali organi organizzativi lasciano tutto questo passare? Poi mandano me…o oltri ad insegnare ai ragazzi cosa vuol dire essere uno solidare studiare e sacrificarsi la vita!per cosa? Potevo accettare, mi avrebbero pagato lo stesso, avrebbero trovato loro la soluzione, ogni giorno presa in braccio ecc..NON VOGLIO PRENDERE SOLDI TACERE E RAPPRESENTARE UN ISTITUZIONE COME TUTTI FANNO SCARICANDO LE COLPE ALTRUI! Non sono cosi;non ho mai avuto a chiedendo ancora di meno…non mi sono cullata dei miei diritti pur avendone bisogno..ho lasciato scorrere la vita…ora è arrivato questo momento…Voglio vedere davvero cosa faranno i nostri rappresentanti politici…quante promesse…ora..basta..ne abbiamo subite troppe…chiedo solo aiuto per superare quella scala che tanto mi ha offeso. Non riflettiamo troppo ..abbiamo bisogno di fatti veri! Anna Grazia Turco

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