Lecce, nuove regole per la movida

Lecce. Concordato il nuovo regolamento relativo alla somministrazione e consumo di bevande in città

LECCE – Movida, si cambia. E’ stato concordato nelle scorse ore il testo definitivo dell’ordinanza che regolerà in via sperimentale fino al 14 gennaio 2014 la somministrazione e il consumo delle bevande in città. Dopo diversi incontri con gli operatori del settore e le associazioni di categoria l’assessore Andrea Guido ha inteso mitigare quelli che sarebbero stati gli aspetti più duri del provvedimento, decidendo di riporre maggiore fiducia nella coscienza e nella sensibilità di cittadini e turisti. Secondo il nuovo testo riveduto dell’ordinanza dirigenziale che verrà emanata probabilmente entro questa settimana, sul territorio comunale compreso all’interno dell’anello della cosiddetta “circonvallazione” (nello specifico il territorio compreso tra i viali: Ugo Foscolo, Porta d’Europa, del Risorgimento, della Repubblica, Grassi, dell’Abate Antonio, Leuca, Marche, Rossini, Japigia), dalle ore 20.00 di ciascun giorno, fino alle ore 07.00 del giorno successivo, sarà fatto divieto assoluto di somministrare e/o vendere per asporto bevande in bottiglia e/o in bicchiere di vetro e/o in lattine da parte delle attività di somministrazione di alimenti e bevande (anche temporanee), delle attività di commercio di prodotti alimentari, degli esercizi di vicinato e/o artigianali ed in genere di tutte le forme di commercio che consentono la vendita di bevande in contenitori di vetro o latta, nonché attraverso l’uso di distributori automatici. Novità sostanziale della riformulazione della bozza del provvedimento è rappresentata dal divieto, durante la stessa fascia oraria, di detenere su aree pubbliche, (comprese piazze, giardini e parchi) contenitori di bevande aperti in vetro o latta, a prescindere se il contenuto sia alcolico o meno, con esclusione dei plateatici dei locali. “Il divieto di consumare bevande alcoliche in strada o in luoghi pubblici in generale durante tutto l’arco della giornata – ha commentato l’assessore – sarebbe potuto essere un po’ troppo rigido, specie se si considera la nostra forte vocazione turistica e l’eventualità che i nostri visitatori si trovino a dover consumare uno spuntino o una merenda fugace nel mentre si svolge la loro visita per la città. Così, dopo essermi confrontato nuovamente con il mio staff e con alcuni dei portatori d’interesse, ho preferito limitare il divieto in termini di orario ma estenderlo, di contro, ad ogni forma di bevanda, entrando nel merito solamente del packaging. Questo significa che l’alcool, come le altre bevande, potrà essere consumato anche per strada, a patto che si utilizzino bottiglie, bicchieri e/o contenitori di plastica, carta o tetrapak. Ciò non vuol dire certamente che la mia avversione nei confronti dell’uso spropositato di alcool in luogo pubblico, specie da parte dei minori, non sia rimasta, anzi, questa questione mi ha dato lo spunto per riflessioni ben più profonde sul fenomeno, il quale, probabilmente, meriterà un approccio specifico e degli interventi coordinati su più fronti. La mia urgenza, in questo momento – ha concluso guido – è di definire un provvedimento efficace e applicabile con una triplice valenza: garantire il decoro urbano, prevenire atti vandalici implementando la sicurezza negli orari notturni e assecondare una corretta gestione del ciclo dei rifiuti agevolando quanto più è possibile la raccolta differenziata del vetro e dell’allumino”. Il provvedimento ha incontrato il favore degli “addetti ai lavori”, ovvero i gestori dei locali. “Trovo giusto e ponderato il provvedimento concordato con il Comune – ha commentato Marco De Matteis, presidente del Coordinamento Provinciale Locali Serali (FIPE – Federazione Italiana Pubblici Esercizi – Confcommercio Lecce) e gestore di due noti pub del centro – e non posso che trovarmi d’accordo con le ultime considerazioni dell’assessore Guido riguardo il divieto sui contenitori aperti, a prescindere dal contenuto, sia esso alcolico o analcolico. La circoscrizione del divieto ai soli orari serali e notturni voluta da Guido rende più agevole l’educazione che si vuole dare a cittadini e a turisti e la formula escogitata, a mio avviso, tutela ogni forma di esercizio, di somministrazione e d’asporto, temporaneo e non”.

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