Rosso Novecento. La Puglia dai cafoni ai no-global

Oggi al museo Castromediano la presentazione del libro di Pietro Mita

Il libro di Pietro Mita “Rosso Novecento. La Puglia dai cafoni ai no-global”, edito da Manni sarà presentato questo pomeriggio alle ore 18.00 nell’auditorium del museo provinciale “Sigismondo Castromediano” a Lecce

Questo pomeriggio alle ore 18, nell’auditorium del museo provinciale “Sigismondo Castromediano” a Lecce verrà presentato “Rosso Novecento. La Puglia dai cafoni ai no-global”, il libro di Pietro Mita, edito da Manni. Interverranno, insieme all’autore, il presidente della Provincia di Lecce Giovanni Pellegrino e il segretario regionale Cgil Biagio Malorgio. A presentare il volume saranno Cosima Nassisi dell’Università del Salento e Gianni Turrisi, capo di gabinetto della Provincia di Lecce. “L’attualità della discussione sul federalismo e sul ruolo che le realtà meridionali potranno svolgere all’interno di una riorganizzazione istituzionale, economica e sociale dello Stato, rende concreta una riflessione su come la nostra regione sia cambiata nel periodo che va dall’immediato dopoguerra ai giorni nostri”, spiega Gianni Turrisi, capo di gabinetto della Provincia di Lecce. “Il libro di Mita rappresenta un contributo serio per questa riflessione, sia perché è frutto di una storia personale che ha incontrato questi anni del Novecento in Puglia, sia perché tende a rispondere all’interrogativo su quale sia stato il rapporto tra i conflitti sociali di quegli anni e il ruolo di governo della Sinistra in Puglia” “Proprio sul rapporto Governo-movimento, credo che l’esperienza amministrativa alla Provincia di Lecce e alla Regione Puglia fornisca un ricco terreno di confronto che può risultare utile anche per l’immediato futuro”, conclude Turrisi. Pietro Mita è attualmente consigliere regionale pugliese, eletto nel partito della Rifondazione Comunista. Prima di questo incarico, svolto anche come Presidente della Commissione Ambiente e Territorio, è stato insegnante di lettere nelle scuole medie superiori per molti anni prima di diventare sindaco di Ceglie Messapica, il suo paese d'origine, e quindi deputato. L’introduzione alle 208 pagine del volume è di Girolamo De Michele, che lo definisce un “libro locale che guarda al globale”, mentre la postfazione è di Tommaso De Lorenzis: “Non si tratta soltanto del Novecento, bensì di un novecento che intanto comincia a fare da sé, e su cui non tira più tramontana, quel vento del Nord che vale da metafora di un’epifania del moderno”. Il volume raccoglie infatti il racconto di alcune tra le più importanti esperienze di lotta politica sui fronti soprattutto del lavoro e dell'ambiente dell'autore dal 1968 in poi. Parte importante del volume, ad esempio, è dedicata all'esperienza anti-nucleare di Avetrana, in provincia di Taranto, negli anni Ottanta, ma non mancano altri episodi riguardanti altre zone della Puglia, ma con un'attenzione particolare al Salento e all'area jonica.

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