Casarano. Il caso “impianto a sansa”

Per Venuti inaccettabile la tutela preventiva

Remigio Venuti prende posizione sul caso dell’impianto a sansa autorizzato il 29 gennaio scorso dalla Conferenza dei servizi. “Inaccettabile la tutela preventiva” che si farebbe sull’operato degli uffici della giunta municipale

Dura presa di posizione del sindaco, Remigio Venuti, sul caso dell’impianto a sansa autorizzato il 29 gennaio scorso dalla Conferenza dei servizi. Con una nota diffusa ieri, Venuti definisce “inaccettabile la tutela preventiva” che si farebbe sull’operato degli uffici della giunta municipale. Come era successo l’anno scorso in occasione dell’autorizzazione all’impianto di medicina nucleare, anche in questo caso il primo cittadino ritiene che l’iter istruttorio della pratica non prevedrebbe informazioni preventive alla città e ai suoi rappresentanti politici e richiama l’attenzione sull’opportunità in termini di sviluppo ed occupazione. “In riferimento alle notizie allarmistiche, diffuse nei giorni scorsi da alcuni Consiglieri comunali si legge nella nota del sindaco – si precisa che il Comune di Casarano ha autorizzato un investimento finalizzato a essiccare la sansa prodotta dai frantoi, separandola da residui oleari attraverso tecnologie meccaniche che non prevedono assolutamente l’utilizzo di sostanze chimiche. La procedura seguita – prosegue il documento – è quella prevista dalle normative in materia ed è finalizzata a dare al nostro territorio una nuova opportunità di sviluppo ed occupazione. Il tutto nella piena tutela della sicurezza ambientale e dei cittadini”. “Non si tratta, quindi – precisa Venuti – come erroneamente fatto circolare nei giorni scorsi, di un impianto di produzione di energia elettrica, alimentato da sansa. L’iter istruttorio seguito è quello che quotidianamente gli uffici comunali seguono e che non comporta informazioni preventive agli organi politici che hanno compiti di indirizzo e di vigilanza, ma che non prevedono condizionamenti in questioni che sono puramente tecniche. I Consiglieri comunali – ribadisce il sindaco – hanno il sacrosanto diritto di ricevere tutte le informazioni che ritengono necessarie allo svolgimento del proprio mandato e in qualsiasi momento lo ritengono sono a loro disposizione”. “Quello che è inaccettabile, però – conclude la nota – è che si pensi di mettere sotto tutela preventiva da parte di chicchessia, l’attività degli uffici, come pure si è tentato talvolta di fare con la Giunta comunale, perchè è attività di cui si risponde in totale autonomia e al di fuori di condizionamenti dettati da altre logiche che non sono quelle della correttezza e della trasparenza”. Il caso è stato sollevato alcuni giorni fa dal capogruppo consiliare del PdL, Giampiero Marrella, che ha definito “molto grave” l’atteggiamento “perseverante” dell’amministrazione comunale di far passare “sotto silenzio”, senza informare i cittadini e il Consiglio Comunale, queste decisioni importanti per la città. La vicenda ha prodotto l’importante strappo politico, perché giunge a ridosso delle elezioni, tra il presidente dell’assemblea cittadina, Paolo Zompì, e il Pd, proclamando l’auto-sospensione dal suo partito.

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