Un ugentino scrive

Riflessioni, critiche e suggerimenti di un cittadino ugentino lontano dalla sua terra

Riflessioni, critiche e suggerimenti di un cittadino ugentino lontano dalla sua terra

Carissimi Amministratori di Ugento, sig. ri Consiglieri di maggioranza e opposizione, mi permetto di distogliere per qualche attimo la vostra attenzione dalle impegnative attività politico – istituzionali, che senza dubbio necessitano di un più ampio sforzo riflessivo al fine di addivenire alla risoluzione dei connessi problemi, sui quali, tra l’altro, i mass – media locali e nazionali si occupano ormai quasi quotidianamente, per portare alla vostra attenzione ciò che nell’oggetto ho individuato sui generis come “riflessioni, critiche e suggerimenti”. Ho preferito rivolgermi direttamente a voi, per il tramite delle redazioni dei periodici destinatari, tra l’altro molto conosciuti dalla cittadinanza ugentina, certo di riuscire a sortire quell’effetto che, ritengo opportuno precisare, non è personalistico bensì figlio di quel senso civico che in molti abbiamo purtroppo dimenticato e che pertanto dovremmo riscoprire e attuare. La ratio che mi ha spinto a scrivervi nasce da una semplice constatazione. Come ben potrete immaginare ed appurare, motivi prettamente professionali mi tengono lontano dai miei affetti famigliari sicché da non poter vivere quotidianamente e più direttamente le vicissitudini che stanno soffocando non poco la nostra beneamata Ozancton. In occasione delle recenti festività natalizie, come da consuetudine e tradizione, mi sono recato a salutare parenti e amici, alcuni dei quali abitano e vivono oramai da diversi anni in quella che noi tutti conosciamo come “Zona 167”. E mi riferisco in primis a tutti coloro che insistono in via Montelungo, via Caporetto e via Calatafini (l’intitolazione di quelle strade alle vicende del primo conflitto mondiale mi sembra quanto mai apportuna oltrechè doverosa!!!). Orbene, vi comunico che l’essere rimasto catastroficamente allibito e sconcertato ha a dir poco dell’incredibile, specie perché le mie visite di cortesia si sono svolte prevalentemente durante le ore serali e pertanto mi sono ritrovato immerso nel buio profondo!!! Ecco che ho ritenuto opportuno non solo andare a rileggere attentamente i contenuti del recente periodico comunale “Ausentum” (alla cui redazione ho inviato la presente) gentilmente regalatomi da un amico, ma anche e soprattutto rivedere i punti programmatici principali con i quali l’attuale “governo comunale”, di cui molti di voi fanno parte, ha ottenuto la fiducia della maggioranza dei cittadini di Ugento,Gemini e marine; ed in forza del quale ha pertanto democraticamente ricevuto il mandato per attuare quelle proclamate linee programmatiche volte senza dubbio al miglioramento ed allo sviluppo della nostra cittadina. Per non incorrere in un’ inutile, noiosa e laconica “ripetizione” mi limito a citare solo alcuni punti e del programma elettorale (fonte www.comune.ugento.it) e dell’articolo “Ausentum rinasce: l’informazione del cittadino”. Per rispondere ad impellenti criteri di chiarezza e sistematicità, vi cito: 1) Ambiente e territorio – Urbanistica: …. Adeguamento e realizzazione di strumenti urbanistici tesi al recupero, alla regolamentazione e al miglioramento dell’assetto urbano. L’esigenza di dotarsi …… omissis …… dalla necessità di creare da un lato una logica globale (e vorrei capire che cosa si dovrebbe intendere con tale dicitura!!!!!) ……. omissis …… dall’altro offrire nuove opportunità alla cittadinanza attrezzando nuove aree e creando servizi indispensabili al miglioramento della qualità della vita (nella citata Zona 167 ho dei forti dubbi che questo sia stato attuato, motivo per cui vanto il diritto di conoscere i motivi ostativi ad una cosi necessaria ed improcrastinabile opera di risanamento urbanistico – territoriale di quella martoriata area!!!); 2) Difesa e sicurezza dei cittadini: assicurare il pattugliamento del territorio e dei suoi centri abitati, compresa la periferia; gestione della segnaletica stradale verticale, orizzontale e semaforica (sempre con riferimento alla Zona 167, l’attuale segnaletica stradale lascia molto a desiderare!!!). Alla luce dei due punti ut supra enucleati nonché dell’incredulità provata all’incirca due settimane fa in occasione delle mie visite di cortesia a parenti ed amici, sono con questa mia a chiedervi un immediato intervento affinchè vengano assicurate e garantite quanto meno le minime ed essenziali condizioni di sicurezza stradale, ambientale e urbanistica. Non è infatti possibile circolare col buio e non riuscire a scorgere ciò che si ha davanti neanche con l’ausilio dei fari dell’auto, con il rischio perpetuo di andare ad urtare da qualche parte anche a causa delle strade non solo dissestate, ma piene di buche che con la minima pioggerellina si trasformano in pericolosissime pozzanghere maleodoranti e pregiudizievoli per la salute pubblica. Mi chiedo se alla luce del nuovo millennio sia ancora possibile assistere con sgomento e vergogna a spettacoli del genere che vengono poi di volta in volta peggiorati dal saltuario fulmine temporalesco. Vi chiedo quindi se quanto appena asserito costituisce il traguardo da raggiungere alla luce di quel programma elettorale che ha ottenuto la maggioranza dei suffragi alle ultime elezioni amministrative. Ed inoltre, se non sarebbe opportuno recarsi personalmente da quegli abitanti per “ascoltarli”, sentire cosa hanno da dirvi per dimostrargli che i loro rappresentanti sono dalla loro parte, si occupano dei loro problemi e cercano di risolverli senza chiudersi in un inutile limbo silenzioso, da cui ha facile presa il collante dell’antipolitica, la disaffezione dei cittadini verso la politica che è e deve essere l’arte del governare od ancora, per riprendere le parole di un grande uomo: “la forma più nobile di carità!!!”. Ed a tal fine, non credete che voi tutti carissimi Amministratori di Ugento, carissimi sig. ri Consiglieri di maggioranza e opposizione, dovreste attuare questo mio umile e semplice suggerimento? Augurandomi di non annoiarvi, vorrei ancora rendervi partecipi di un ultima riflessione. Riguarda il contenuto dell’articolo pubblicato sul periodico comunale “Ausentum” ed al quale ho fatto precedentemente riferimento. Vi cito testualmente: “Rinasce con l’intenzione di portare nelle case di voi cittadini, un’informazione chiara, trasparente ed obiettiva in merito alle attività svolte dall’Amministrazione Comunale, dagli Uffici, dai Settori Comunali, dai Gruppi Consiliari (quindi credo sia BEN CHIARO il riferimento a maggioranza ed opposizione!!!) ….. omissis. Aggiungo ancora: “Rinasce perché non si può prescindere da un rapporto diretto con i cittadini, un rapporto fatto di parole complicate, di numeri, di pura burocrazia, ma di linguaggi chiari e informazioni utili”. Poi ancora: “….. diventi una tradizione da consolidare….. omissis …….. negli anni a venire, uno strumento, ripetiamo, a servizio di un rapporto diretto tra istituzione e cittadini. E per finire: “….. ci auspichiamo diventi strumento di scambio e di aggiornamento reciproco”. Accogliendo con sincero apprezzamento non solo l’iniziativa, ma anche e soprattutto i contenuti, approfitto dell’occasione della presente per dispensare a tutti con la massima onestà intellettuale alcune considerazioni: 1) ritengo che gli spazi debbano essere rivisti sia in senso contenutistico sia in senso quantistico. Mi riferisco in particolare all’assegnazione di uno spazio “adeguato” ai problemi in itinere, a quelli che veramente interessano ai cittadini: strade dissestate, spazzatura, raccolta rifiuti (mi riferisco alla procella ambientale e amministrativa provocata dalla discarica Burgesi!!!), mancanza di spazi idonei per il tanto proclamato miglioramento della vita del cittadino, scarsa o, in alcuni casi, tra cui la citata Zona 167, totale assenza di illuminazione ed adeguata segnaletica stradale, degrado delle marine, porticciolo turistico, etc. Anche se non manca l’apprezzamento per alcune opere già realizzate o in corso di realizzazione: p.zza San Vincenzo, p. zza A. Colosso, Campo sportivo, impianti semaforici, etc. 2) Ogni Gruppo Consiliare (soprattutto quelli di opposizione!!!) deve avere uno spazio adeguato per informare i cittadini su quelle che sono le attività poste in essere in sede istituzionale e non, evitando di fare una sussumibile “campagna elettorale” con volantini sbandierati qua e là seppur in ossequio al formalismo democratico tra le strade della Città d’arte. Mi riferisco in particolare al volantino redatto dal Gruppo Consiliare “Ugento Città Futura” sul quale apprezzandone l’iniziativa ed i contenuti nell’ottica di una necessaria dialettica politica dall’ impronta inscindibilmente partitica, non sottaccio sul fatto che sarebbe stato più opportuno far riferimento al periodico comunale “AUSENTUM” essendosi sottoscritta in veste esclusivamente istituzionale. 3) Ho assistito come cittadino ugentino, unitamente ad altre poche anime, al Consiglio Comunale del 22.12.2008. In merito, invito il Presidente, quale soggetto moderatore super partes, ad esercitare con maggiore incisività e fermezza quelle regole di buon senso che sono prodromiche a quelle istituzionali e democratiche che disciplinano l’attività del Consiglio Comunale. Ritengo non accettabile ed incoerente che alcuni consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, e/o assessori, si allontanino continuamente dal Consesso comunale che è la casa dei cittadini, per fumare, telefonare o chiacchierare con chicchessia!!! Credo sia doveroso portare il massimo rispetto verso la sovranità popolare che nell’organo trova la sua più ampia manifestazione per il tramite dei suoi rappresentanti. Ogni atto del Consiglio Comunale deve essere pubblicato anche sul web affinchè chi è impossibilitato a visionare l’Albo pretorio possa essere comunque al corrente dell’attività svolta dall’Amministrazione Comunale, assicurando tempestività, trasparenza ed efficacia dell’informazione al cittadino. Carissimi, giunto ormai alla conclusione della presente missiva, auspicando un vostro tempestivo intervento presso la degradata “Zona 167”, i cui abitanti attendono con pazienza un vostro doveroso intervento, e stimolandovi ancora ad attuare con maggior impegno e celerità i sani principi del “buon politico sturziano”, l’occasione mi è particolarmente gradita per rivolgervi l’augurio sincero affinchè, come asseriva Alcide De Gasperi, “possiate essere non politici che pensano alle prossime elezioni ma piuttosto degli statisti coscienziosi e responsabili che pensano al futuro, a quello della vostra, della mia, della nostra amata Ugento. F.to. Con i migliori e referenti ossequi, vostro Cristian ROVITO

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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