Sei anni senza stadio per l'ultrà

Aveva una bomba-carta

Un giovane di 21 anni, Roberto Caiaffa Sportella, ultrà di Lecce, è stato condannato ad un anno e due mesi di reclusione e al divieto di accesso allo stadio con obbligo di firma per sei anni. Aveva una bomba-carta

La condanna è di sei anni lontano dallo stadio di via Del Mare. Roberto Caiaffa Sportella, il 21enne di Lecce arrestato il 7 febbraio scorso, in occasione della gara con l’Inter, fu trovato in possesso di una bomba carta. La prima sezione penale monocratica del Tribunale di Lecce, presieduta da Domenico Greco, lo ha condannato, dopo richiesta di patteggiamento del suo avvocato di fiducia, Antonio Cerfeda, alla pena di un anno e due mesi di reclusione, con la sospensione condizionale. Ma non solo: nei suoi confronti è stata applicata la sanzione accessoria del Daspo, ovvero il divieto di accesso nei luoghi dove si disputano manifestazioni sportive, con obbligo di firma presso gli uffici della questura, per i prossimi sei anni. La pena è stata concordata con il pubblico ministero Marco D’Agostino, in considerazione della gravità del fatto.

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