Due centri commerciali a Casarano? E’ allarme

La nota degli operatori del settore

I due nuovi insediamenti commerciali dovrebbero sorgere tra via Scalpella, l’ospedale “Ferrari” e il centro commerciale di via Vanoni. L’associazione “Idee Insieme” ed i commercianti della città vogliono vederci chiaro ed hanno chiesto un lungo elenco di documenti

Due nuovi centri commerciali nella zona di viale Ferrari? E’ l’allarme lanciato da una ventina di operatori del settore preoccupati dalla concorrenza che le due nuove strutture faranno in futuro ai piccoli negozi dell’area. I commercianti hanno chiesto immediatamente, con una petizione indirizzata al sindaco Remigio Venuti e per il tramite dell’associazione “Idee Insieme”, di visionare la documentazione relativa alle autorizzazioni. L’istanza di ottenere copia dei documenti amministrativi, ai sensi della Legge 7 agosto 1990 n. 241, è stata protocollata ieri dai responsabili dell’associazione, Giuseppe Coletta e Giovanni Memmi. Le aree interessate, dove dovrebbero sorgere i due nuovi insediamenti commerciali, sono attigue e si trovano tra via Scalpella, l’ospedale “Ferrari” e il centro commerciale di via Vanoni. Si tratta di una struttura industriale dismessa da diversi anni e il terreno accanto. Da alcune settimane sono iniziate le attività edilizie di sbancamento e ristrutturazione che hanno messo in allerta i commerciali vicini. Non c’è, tuttavia, a di certo sui progetti, tanto che nella richiesta ufficiale l’associazione parla di “percepita notizia dell’imminente costruzione e messa in esercizio di ben due nuovi centri commerciali”. “Idee Insieme” e commercianti, però, vogliono vederci chiaro e allora hanno chiesto un lungo elenco di documenti: copia del Piano di Sviluppo ed Adeguamento della Rete Distributiva Commerciale approvato nel 2005; carteggio relativo alla concessione edilizia relativa ad un immobile a destinazione commerciale che dovrà sorgere in codesto comune, tra viale Ferrari e via Scalella; carteggio relativo alla concessione edilizia relativa ad un immobile a destinazione commerciale che dovrà sorgere in codesto comune, tra viale Ferrari e via Scalella nell’immobile dismesso di proprietà Schiavano; carteggio relativo alle eventuali e/o provvisorie licenze di esercizio nei suddetti luoghi; copia dei pareri, appositamente espressi, dei vari organismi che la normativa vigente prevede competenti per tali atti. “Ritenuto che l’associazione, sia per statuto sia per l’incarico pervenuto da alcuni cittadini, è portatrice di interessi pubblici e diffusi – si legge nell’istanza – in quanto, pur nel rispetto della libera concorrenza, le perplessità e le paure sollevate in merito ai nuovi insediamenti commerciali, risultano fondate: per la particolare situazione di crisi economica e finanziaria, che tende sempre più ad acuirsi e che già oggi, rende sempre più problematica la sopravvivenza degli attuali esercizi commerciali esistenti in città; per il rischio di un’ulteriore e disagevole concentrazione di traffico in una zona, nevralgica ed all’interno del territorio urbano che risulta carente di parcheggi, sia per l’insistenza di numerosi esercizi commerciali ed istituti scolastici e sia per essere arteria principale di ingresso ed uscita dalla città, anche per le ambulanze da e per il vicino ospedale”.

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