Si opera per dimagrire. Muore

Domani l'autopsia sul corpo della donna

Operata presso il policlinico Gemelli di Roma nel giugno del 2008, aveva accusato disturbi già alcuni mesi dopo. E' deceduta al Vito Fazzi di Lecce, dopo una lunga serie di ricoveri e controlli

Si era sottoposta ad un intervento chirurgico per perdere peso, non mossa da finalità estetiche, come avviene sempre più frequentemente, ma per ragioni di salute. Luigia Vita Stifani, 48 anni, di Galatina, sposata e con due figli, è deceduta alcuni giorni fa presso l’ospedale Vito Fazzi di Lecce. Ma la sua storia è durata molto a lungo. Il suo calvario ha infatti avuto inizio nel giugno 2008. La donna si ricoverò presso il policlinico Gemelli di Roma per sottoporsi ad una diversione bilopancreatica, ovvero una riduzione del tratto assorbente dello stomaco, che la aveva fatto perdere ben 60 chilogrammi. Ma nel novembre successivo cominciò ad avvertire i primi disturbi, tutt’altro che passeggeri se poi il medico chirurgo ne sollecitò un secondo ricovero presso l’ospedale romano. Due mesi a Roma e poi nuovi malesseri. Così il 30 gennaio la donna venne nuovamente ricoverata, ma stavolta presso il Vito Fazzi di Lecce dove però emerse un quadro clinico allarmante: alcuni punti di sutura apposti durante l’intervento di Roma non si erano assorbiti ed avevano provocato una gravissima infezione che lasciava il 5 per cento di possibilità di vita alla donna. Che purtroppo non si è più ripresa ed è deceduta, in ospedale, alcuni giorni fa. Il marito chiede l’intervento della magistratura. Probabilmente già domani verrà eseguita l’autopsia.

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