Parco eolico di Giuggianello. La replica.

Dopo le recenti polemiche arriva la risposta

E' giunta nella nostra redazione la lettera di replica di Giuseppe Vergari, Segretario MPS Giovani per Giuggianello, in merito alle recenti polemiche relative al parco eolico di Giuggianello. Il più piccolo comune della provincia di Lecce non può diventare il capro espiatorio di tutte le installazioni d’impianti eolici che si realizzeranno nel Salento

Egregi Direttori, E’ a dir poco pretestuoso anche solo pensare, che il più piccolo Comune della Provincia di Lecce, Giuggianello, possa diventare il capro espiatorio di tutte le installazioni d’impianti eolici che si realizzeranno nel medio e lungo periodo nel nostro Salento. La nostra replica, alla notizia apparsa sui quotidiani locali, muove da alcune considerazioni che è bene ricordare: non crediamo che sia Giuggianello a dover rispondere ad una questione forse più politica – personale – strumentale, su quanto stia avvenendo e su cosa potrà succedere nel Comune di Scorrano, interessato su un area estesa che comprende anche altri Comuni come, Supersano, Poggiardo, San Cassiano, Botrugno, Cutrofiano, sul neo costituito “Parco dei Paduli” e “Bosco Belvedere”, e perciò su di un’area già vincolata paesaggisticamente, alla potenziale realizzazione di 50 aerogeneratori; Sarebbe poi opportuno che i diversi attori sociali, presenti nei rispettivi Comuni salentini (associazioni no-profit, ambientalisti, gruppi di protesta, movimenti spontanei, ecc.), nati come funghi in questi ultimi periodi (ciò è positivo da un punto di vista del risveglio delle coscienze), prestino maggior attenzione su ciò che si legifera in ambito nazionale, regionale e provinciale, alla pianificazione territoriale nei vari contesti e che non si arrivi poi ad essere travolti senza accorgersene della valanga, o della piena, perché ormai potrebbe essere molto tardi. In sintesi, noi abbiamo sempre sostenuto, che sia urgente e quotidiano interagire con le Istituzioni, evitando inutili campanilismi che non portano da nessuna parte. Fino a quando useremo “l’occhio per occhio, dente per dente” saremo sempre più confinati ad una visione miope dell’insieme; Giuggianello ha affrontato un convegno nel Gennaio 2008, al quale c’è stata una forte presenza degli attori istituzionali, del mondo scientifico e dei suoi concittadini; da questo evento, da noi realizzato, l’intera comunità ha avuto modo di confrontarsi con i relatori, con la società proponente, con le istituzioni politiche ed a riguardo non sono sorte polemiche. Ciò denota una favorevole accoglienza di queste installazioni, che di contro NON PRODUCE TUMORI con le sue radiazioni elettromagnetiche ritenute da tutto il mondo scientifico e e anche dalla Legge n°36 del 2001. Forse a questo punto, dovremmo schierarci tutti con il noto Oncologo Serravezza, allorquando nel prossimo periodo, vedrà il Salento occuparsi seriamente di altrettante installazioni di centrali a biomassa. Ma quasi a voler essere sarcastici, forse sarebbe meglio ospitare altrettanti inceneritori, uno per ogni comune?! Noi avremmo voluto auspicare che i diversi Comuni si fossero dotati dei PRIE intercomunali, ma si sa, noi salentini dobbiamo imparare molto per “fare sistema” e ricordare la parola solidarietà, citata nella nostra Costituzione.. (ricordiamo le proteste relative al caso “burgesi”). A nostro giudizio, e col dovuto rispetto, chi insiste, anche a mezzo stampa, a propagandare che l’eolico è causa di tumori, dovrebbe come minimo vergognarsi e chiedere scusa a tutte quelle famiglie che hanno subito e subisco la disgrazia di avere una persona cara affetta da tumore, provocatogli semmai da altre realtà produttive e dalle migliaia di ripetitori di segnali radio sparsi un po’ dappertutto e dall’inquinamento in genere e non certo dovuto all’esposizione o alla presenza di impianti di fabbricazione d’energie pulite. Queste persone, in modo gratuito e senza nessuna controprova scientifica, stanno compiendo un’azione scellerata che rasenta, e forse anche supera, quello che ci si può spingere a definire terrorismo psicologico; Noi non siamo il partito dei no, abbiamo voluto confrontarci con la società proponente l’installazione e continueremo a farlo nell’interesse dell’intera collettività, vigilando anche in tutta la fase della cantierizzazione e per questo motivo è necessario interagire attivamente senza apporre delle barricate a priori. Chi sono invece, da dove vengono e a che titolo parlano questi presunti difensori del nostro territorio, a quale peraltro neanche appartengono? Bisogna provare vergogna nell’utilizzare il territorio per fini puramente affaristici e privati e per interessi molto lontani dalla pubblica utilità, allorquando nel passato si è assistito passivamente allo svuotamento di diverse porzioni di terreno per destinarle a discariche, o all’estrazione “selvaggia” della pietra, come ad esempio nella zona dolinare di Giuggianello – Poggiardo – Palmariggi che ospitava ed ospita discariche legali e molto spesso illegali e a cielo aperto, mentre dall’orizzonte s’intravedeva l’intensa attività di combustione velenosa e cancerogena targata “Copersalento”; Ci dispiace sottolineare che la Provincia, in sede di Conferenza dei servizi, (16 dicembre 2004 e 6 dicembre 2006), ha espresso parere favorevole all’istallazione del parco eolico giuggianellese, e che la stessa, con la persona dell’Assessore all’Ambiente Scognamillo, ne delegittimi l’autorizzazione precedentemente data. Lo stesso dicasi per il Ministero dei Beni Culturali che, sempre in conferenza dei servizi, ha espresso parere favorevole alla costruzione del parco eolico ed oggi invece milita nella parte contraria; Ci preme sottolineare che i giuggianellesi non si sono mai venduti per niente e per nessuno né tantomeno per quel “piatto di lenticchie” citato in diversi articoli giornalistici, bensì si prodigano per ottenere il rispetto dell’ambiente e dell’aria e sono molto impegnati nella ricerca di nuove opportunità produttive e occupazionali; Ricordiamo inoltre, a chi non lo sapesse o finge di non saperlo che, gli impianti alimentati da fonti rinnovabili, sono di pubblica utilità, indifferibili ed urgenti (art.12 Decreto Legislativo n.387 del 2003), e fanno parte degli obblighi e degli adempimenti europei (legge comunitaria 2001), nonché dettati anche dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Legge 1 giugno 2002, n.120), ai quali lo Stato Italiano ha aderito è deve rispettare; In Italia c’è sempre un buon pretesto per dire no a qualsiasi cosa, ed è anche per questo che si continua ad accumulare irreparabili ritardi, a subire i capricci dei petrolieri, l’aumento del costo delle bollette e della vita, al disservizio totale ed insufficiente alle esigenze della nazione. Con questo, non si vuol dire che bisogna dir sempre si, ma opporsi a qualunque cosa, ed in specialmodo all’eolico ed alle rinnovabili in genere, si legittimano il nucleare, le biomasse e gl’inceneritori, arrecando quindi ulteriori danni a questa terra da sempre umiliata e mutilata. Preferiamo affacciarci dalla finestra e vedere per vent’anni delle torri eoliche in funzione, anziché assistere allo spettacolo orrendo e funebre, dei fumosi ed eterni comignoli della morte. Bisogna essere orgogliosi e fieri quando si volge lo sguardo verso una torre del vento, perché con essa, si sta facendo veramente, quello che da lunghi anni non si è fatto: rispettare e tutelare l’ambiente attraverso la concretezza e non con le inutili ed interminabili chiacchiere. Eolico si, e parliamone pure su come e dove, ma dobbiamo essere coscienti che se si continua ostinatamente a perseguire la strada che si è percorsa fino ad oggi, consegneremo al futuro un mondo grigio, malato e pieno di disoccupati.

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