Castro. Il consiglio chiede lo stato di calamità

La proposta è passata ieri all’unanimità

E’ stato un consiglio straordinario affollato. Tutti i presenti hanno votato favorevolmente alla proposta di richiedere per la città di Castro lo stato di calamità naturale

Sguardo proteso verso i rappresentanti cittadini, bocca chiusa, occhi sgranati. Orecchie concentrate a centellinare ogni parola o soffio fuoriuscisse dalle labbra degli uomini e donne seduti sui banchi in fondo alla stanza. Ogni vocabolo può pesare come un macigno, ogni intenzione in buona o mala fede che sia, può essere fraintesa. Il futuro della città si decide – estremizzando appena appena la modalità di decisione – con un’alzata di mano. Ma il pericolo di risse o spaccature dell’ultima ora è presto scampato, all’unanimità si vota per la richiesta dello stato di calamità naturale e quindi dei necessari aiuti economici per risollevare un’intera comunità che pretende sostegno e cooperazione. L’aria di religioso silenzio ha accompagnato dalle 18 di ieri la seduta straordinaria del Consiglio comunale di Castro. Palpabile l’atmosfera di collaborazione, invocata dal sindaco Luigi Carrozzo e dimostrata da parte degli altri sedici tra consiglieri e assessori. Evidente la volontà comune di stringersi intorno ai concittadini colpiti dalla tremenda calamità, resa un po’ meno indigesta dall’incessante lavoro degli uomini appartenenti alla squadra dei vigili del fuoco coordinati dal Comandante provinciale Antonio Tuzzolo, seduto ieri accanto al primo cittadino. Carrozzo, vistosamente provato dal lavoro di questi giorni, ha ringraziato la cittadinanza per la collaborazione, i volontari, le forze dell’ordine, i sanitari intervenuti sabato scorso a piazza Dante, luogo del cedimento: “Castro sta vivendo una situazione mai provata prima ed è necessario che da questa sede parta un messaggio chiaro alle istituzioni provinciali, regionali e governative. Il blocco del traffico (che riguarda pure via Santuario, via Vittorio Veneto e via Scalo delle Barche), il triste e sconvolto stato dei luoghi in cui versa il ‘salotto buono’, il nucleo centrale della nostra marina, stanno determinando e lo faranno nel prossimo futuro un blocco delle attività commerciali e turistiche con serie conseguenze anche sul piano occupazionale. Premesso ciò – ha detto ancora Carrozzo affiancato dal vice Rocco Rizzo -, chiedo a questa assise di esprimere la massima solidarietà a tutti i proprietari coinvolti nel crollo di cui in premessa, di costituire un tavolo tecnico con le autorità competenti della Regione, della Provincia, della Prefettura e della Protezione civile al fine di individuare ogni soluzione preordinata a ridurre in sicurezza in tempi brevi lo stato dei luoghi e richiedere alle autorità preposte il riconoscimento dello stato di calamità naturale”. L’invito è presto accolto. Il capogruppo della maggioranza Pasquale Ciriolo (ex sindaco) e quello della minoranza Antonio Capraro fanno proprie le richieste e insieme si decide di dare priorità ai commercianti della marina che hanno perso definitivamente il lavoro e gli introiti economici conseguenti. La proposta di delibera passa all’unanimità e sarà inviata al presidente della Repubblica, al presidente del Consiglio dei Ministri, a Raffaele Fitto, ministro per gli Affari regionali, a Nichi Vendola, presidente della Regione, a Giovanni Pellegrino, presidente della Provincia, a Guido Bertolaso, sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri e direttore della Protezione civile ed alla prefettura di Lecce.

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