Festa a luci rosse, ma i clienti sono carabinieri

Arrestato il gestore del Loft di Maglie

Un addio al celibato a luci rosse con un carabiniere come finto sposo e i colleghi dell’Arma come finti amici. L’accusa: sfruttamento della prostituzione. Arrestato il gestore

Il Loft di Maglie, situato a ridosso della zona industriale che risulta iscritta alla “rete” dei circoli Endas, già nel novembre scorso era stato oggetto di accertamenti da parte della guardia di finanza. Il locale fu sequestrato con l’accusa per il gestore di aver trasformato il circolo, venendo meno agli obblighi di società senza fini di lucro, in una sorta di discoteca e non solo. A ciò si aggiunse l’assenza di autorizzazioni per svolgere serate di musica e per il titolare scattò la denuncia a piede libero. La discoteca venne comunque riaperta alcuni giorni dopo, e le serate ripresero. Ma da questa notte , Fabrizio Corciulo, impresario 40enne originario di Galatina e residente a Maglie, si trova agli arresti presso il carcere di Borgo San Nicola, a Lecce, con la pesante accusa di sfruttamento della prostituzione. Circa 250 euro per ogni singola prestazione, più altri soldi per eventuali extra richiesti dai clienti. I carabinieri della compagnia di Maglie, insieme ai colleghi delle stazioni di Martano e Soleto e persino delle motovedette di Otranto, scelti per non essere riconosciuti personalmente da Corciulo, si sono messi in moto per accertare di persona che cosa accadesse davvero al Loft. Per arrivare a formulare l’accusa, i carabinieri hanno teso una vera e propria trappola, fingendosi clienti pronti a sborsare denaro per una serata piccante a luci rosse. Il gestore è stato contattato con una telefonata.: “Siamo un gruppo di amici, uno di noi si sposa, vogliamo fargli una festa di addio al celibato”. E ancora: “Quanto ci costa, quante ragazze, che cosa ci si può fare…”. Un carabiniere come finto sposo quindi e i colleghi dell’Arma come finti amici per l’addio al celibato a luci rosse, e in un crescendo di situazioni ambigue, il carabiniere sarebbe stato persino ammanettato da una di loro. Dopo una rapida trattativa per le prestazioni “supplementari” sono scattate le manette. Quelle vere.

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