Salento modello di sviluppo in Montenegro

Stefania Mandurino, Commissaria dell’Apt di Lecce, ha incontrato la Delegazione di Operatori del turismo del Montenegro

Mercoledì mattina è avvenuto l’incontro di Stefania Mandurino, Commissaria dell’Apt di Lecce con la Delegazione di Operatori del turismo del Montenegro. Ne è emerso che il sistema Salento è modello di sviluppo anche per l'industria turistica del Montenegro

“Il sistema Salento modello di sviluppo anche per l’industria turistica del Montenegro”. E’ quanto emerso mercoledì a Lecce nel corso del seminario promosso presso l’Azienda di promozione turistica (Apt) dalla Fiera del Levante e da Confindustria Puglia nell’ambito del progetto ministeriale “Qualificazione dell’offerta turistica in Montenegro e sua integrazione con l’industria turistica pugliese” finanziato con fondi per la ricostruzione e lo sviluppo dei Paesi balcanici. L’iniziativa di Lecce è stata curata da Stefania Mandurino, commissaria dell’Apt e componente della giunta nazionale di Federturismo, e ha visto la partecipazione di Giovanni Serafino, presidente sezione Turismo di Confindustria Lecce, e di Roberto Fatano, responsabile in Confindustria del Comitato internazionalizzazione. Al centro dell’incontro, le “politiche di promozione e marketing territoriale” e la qualità dell’accoglienza quali carta vincente per battere una concorrenza che, nell’area balcanica, si fa sempre più agguerrita e competitiva. Ma la discussione sì è presto estesa ad altri temi strategici, tra cui i processi di internazionalizazione del marchio Salento nella sfida del mercato globale e i rapporti di carattere commerciale e imprenditoriale tra due realtà e modelli di impresa che, come ha sottolineato la commissaria dell’Apt di Lecce, “sono destinate ad accrescere la rete di collaborazione e cooperazione”. Nell’accogliere gli ospiti, Mandurino ha evidenziato il lavoro svolto dalla Regione Puglia negli ultimi anni, teso in particolare ad accrescere la rete di collaborazione transfrontaliere e di vicinato con diversi partner del bacino del Mediterraneo in vista anche del decollo del Corridoio 8 e dell’autostrada del mare, “occasione – ha detto Mandurino – di integrazione giuridica, economica e socio-culturale dell’area euro-balcanica”. “Questo progetto – ha sottolineato la commissaria dell’Apt – è in linea con i processi di interscambio economico sviluppati anche dai diversi sistemi – camerale e d’impresa – che insieme a noi quotidianamente concorrono a formulare l’offerta turistica con l’obiettivo di adeguarla agli standard europei e coprire quelle carenze di formazione professionale, occupazione, innovazione tecnologica, comunicazione e marketing, che ancora oggi penalizzano non solo il sistema turistico del Montenegro ma, per molti versi, anche quello pugliese, sempre più orientato a destagionalizzare l’offerta e ad esaltare le specificità del territorio nel quadro di uno sviluppo integrato ed eco-sostenibile”. “La nostra forza – ha concluso Mandurino illustrando alle imprese del Montenegro il progetto ‘Città aperte’ – oggi è il territorio con la sua enorme ricchezza culturale e la consapevolezza che dobbiamo continuare a lavorare in un ottica di sistema per salvaguardarlo e rilanciarlo con successo oltre i nostri confini. In questo, la collaborazione con il Montenegro non può che essere vista positivamente, specie se riusciremo a arricchirla con progetti di promo-commercializzazione che ci permettano di allargare i rispettivi bacini d’utenza”.

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