Le scelte del dr. Martina e la salute dei cittadini

Il dr. Martina, dopo due anni di operatività convenzionata, rinuncia al prestigioso incarico di primario

La preoccupazione di perdere un professionista del calibro di un luminare come Giorgio Martina ha suscitato una polemica che ha visto mobilitarsi un Consiglio Comunale monotematico contro la decisione dell'Asl Le di chiudere la convenzione. Martina era tra la rosa dei vincitori del concorso a primario dell'Unità Operativa di Urologia dell'Ospedale di Casarano. Perchè rinunciare ad un incarico così prestigioso?

Corre l'obbligo a questo Tribunale per i diritti del Malato, più volte chiamato in causa, di intervenire sulla vicenda che sta riguardando il dr. Giorgio Martina. L'Ospedale di Casarano fino al 31 dicembre u.s. si è giovato dell'opera dell'urologo Giorgio Martina che ha praticato interventi di nefrectomia e di prostatectomia con la tecnica della laparascopia, in regime di convenzione. La Direzione Generale dell'ASL LE con il Commissario Straordinario Rollo prima e il dr. Scoditti poi hanno sempre apprezzato l'operato del dr. Martina tanto da sceglierlo tra la rosa dei vincitori del concorso a primario dell'Unità Operativa di Urologia dell'Ospedale di Casarano. Il dr. Martina, dopo due anni di operatività convenzionata, ha rinunciato al prestigioso incarico di primario. La preoccupazione di perdere un professionista del calibro di un luminare ha suscitato una polemica che ha visto mobilitarsi un Consiglio Comunale monotematico contro la decisione dell'ASL LE di chiudere la convenzione in questione. Prima di esprimere il nostro punto di vista , che vuole essere il punto di vista dei malati, abbiamo voluto incontrare il Direttore Generale e il dr. Giorgio Martina per capire quale importanza assumono i malati in tutta questa vicenda. Siamo arrivati all'amara conclusione che non è praticabile una vera svolta in Sanità se la Sanità continua ad essere ancorata di fatto ad una visione “affaristica” invece che su obiettivi di salute e su risposte effettivamente fondate sulla domanda di salute. Che cosa vogliamo dire con questo? Vogliamo dire che esiste un sistema in cui i problemi semplici diventano montagne di problemi burocratici insormontabili. Che non è più sopportabile una politica sanitaria fatta di tempi biblici, di pastoie burocratiche, di diritti violati che mettono i cittadini in una situazione di costante incertezza circa i propri diritti nell'ambito delle prestazioni sanitarie, perfino con differenze di trattamento a seconda della collocazione geografica. Ci siamo chiesti come mai una Direzione Generale non abbia ritenuto opportuno confrontarsi col dr. Martina per cercare di comprendere le motivazioni di un rifiuto dettato certamente non da futili motivi o da capricci. Noi del Tribunale per i diritti del malato molto spesso dobbiamo combattere contro gli abusi compiuti dagli stessi addetti ai servizi sanitari capaci di rendere la vita difficile ai cittadini, di denunciare i volontari del TDM nell'esercizio delle proprie funzioni di tutela e di difesa dei malati e di osteggiare chi vuole fare della Sanità una Eccellente Sanità. Spesso abbiamo dovuto constatare che il Direttore Generale è volutamente tenuto all'oscuro circa alcune “disfunzioni” giusto per usare un eufemismo, ecco perché Cittadinanzattiva propone sempre la partecipazione civica nel governo della P.A. come pure nella gestione della Sanità già prevista dallo stesso PRS e in applicazione dell'art. 14 del D.L.gs 502/92 e s.m. – La questione morale è ormai un'emergenza nazionale, tutti lo denunciano ma più di tutti il Tribunale per i diritti del malato che lo sta dicendo dal lontano 1978! Signor Presidente Vendola, nel 2005 all'atto del Suo insediamento alla Presidenza della Regione Puglia, Lei disse “prima di tutto i malati” e noi organizzammo un convegno con questo titolo il 27.12.2005. Noi sappiamo che Lei crede in quello che dice e per questo ci permettiamo di chiedere a Lei, all'Assessore Regionale Tedesco e al Direttore Generale Scoditti di attivare ogni azione a favore dei nostri ammalati che non devono subire ulteriori danni causati dal cattivo funzionamento del sistema. Auspichiamo, nel merito, una scelta condivisa che non passi ancora una volta sulla testa dei pazienti col solito ritardo burocratico fatto di temporeggiamenti, di compromessi e di pressioni politiche che sono il mal costume vigente. In attesa di cortese sollecito riscontro porgiamo Cordiali Saluti. A. Maria De Filippi Presidente Cittadinanzattiva Regione Puglia

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!