Casarano: Pd a rischio fratture

Caputo e Casciaro: disponibili a candidarsi. Nasce l’ipotesi del governo di garanzia

La riunione del direttivo del Pd di ieri si è chiusa con la disponibilità di Gabriele Caputo e Claudio Casciaro a candidarsi. E’ stata lanciata la possibilità di una “convergenza ampia sui programmi”, che fuor dalle metafore, significa una coalizione trasversale, da Forza Italia a Rifondazione, passando per una parte del Pd, contro l’ipotesi De Masi e con un candidato interno ai partiti

Si è riunito ieri sera il direttivo del pd Casaranese, composto da 54 eletti. E’ stata la prima riunione in cui il partito guidato dal primo cittadino Remigio Venuti, ha discusso ufficialmente ed apertamente delle prossime amministrative, mentre il dibattito, tra i cittadini, da mesi è stato avviato da Ivan De Masi, vicepresidente del gruppo Italgest, interessato a partecipare all’agone politico. De Masi infatti, da tre mesi, il 5 di ogni mese, invia a numerosi siti web salentini un articolo in cui di volta in volta analizza dettagliatamente alcune questioni della vita e della società salentina e casaranese in particolare. Il forum attivato sull’home page del nostro quotidiano on line sta raccogliendo numerose opinioni, in alcuni casi argute e ben documentate. La vera e propria campagna elettorale poi, è stata inaugurata tramite l’affissione di manifesti colorati e non firmati che riportavano alcuni slogan con l’obiettivo di coinvolgere precisi target di cittadini (donne, bambini, anziani), ai quali ha risposto in maniera dissacrante il Partito della rifondazione comunista https://www.iltaccoditalia.info/sito/index-a.asp?id=5797 Nella serata di ieri, invece, alla presenza del segretario provinciale del Pd, Salvatore Capone, alcuni componenti del direttivo hanno stigmatizzato l’inutilità dei partiti che, se dovessero accettare cariche dall’alto, sancirebbero la loro deriva. In questo filone di discussione Gabriele Caputo, attuale vicesindaco e tra i più accreditati alla successione di Venuti (prima dell’entrata in scena di De Masi), ha sottolineato al Tacco d'Italia «la necessità di un governo programmatico, di garanzia», facendo un appello agli «uomini di buona volontà per non creare divisioni ma cercando una convergenza ampia sui programmi e non sulle appartenenze partitiche». Sia Caputo sia Claudio Casciaro, attuale consigliere provinciale, hanno dato la propria disponibilità ad una propria candidatura, su cui potrebbe convergere parte del Pd casaranese. Le posizioni emerse ieri inseriscono elementi di novità nel gioco delle candidature, fino alla possibilità, non tanto remota, di una convergenza di posizioni, da Forza Italia a Rifondazione passando per la parte del Pd a cui non piace l’ipotesi De Masi, basate su precise premesse programmatiche e su un candidato di “garanzia”. Salvatore Capone ha fatto appello all’unità, ma le posizioni finora appaiono nette e prefigurano una spaccatura che potrebbe consegnare il paese alla destra, pericolo che Venuti deve scongiurare: da una parte chi vuole un candidato interno al Partito democratico, dall’altra chi è disponibile ad “aprirsi” agli esterni. Nei prossimi giorni il direttivo sarà nuovamente convocato. La discussione è ancora aperta.

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