Le feste? A mille miglia da casa

Il Natale di un tenente salentino

Il tenente Antonio Andrea Pedone, di Spongano, ha trascorso le festività a Sarajevo. Il suo compito è accompagnare il processo di ricostruzione del Paese, devastato dalla guerra che ha insanguinato quei territori nei primi anni ‘90

È stato un Natale tutto particolare quello appena passato per un nostro conterraneo, lontano mille miglia dall’affetto dei suoi cari. Il tenente salentino Antonio Andrea Pedone, originario di Spongano, è infatti da qualche giorno impegnato in qualità di capo Sala operativa nell’operazione Eufor “Althea” presso la base Camp Butmir di Sarajevo, in Bosnia Erzegovina, sotto il comando del generale Castagnotto. Già diplomato presso la Scuola militare “Teuliè” di Milano e laureato in Scienze strategiche e logistiche all’accademia militare di Modena e la “Scuola di applicazione e Istituto di studi militari dell’Esercito” di Torino, entrato alcuni mesi fa a far parte del Gsa (gruppo supporto di aderenza), l’ufficiale Pedone ha accettato di buon grado questo intenso compito, aggregandosi alla missione condotta dall’Unione europea, affidata in precedenza alla Nato su mandato dell’Onu, composta da 2.500 uomini appartenenti a 28 Paesi, che opera dal 2004 nel territorio balcanico con il compito di accompagnare il processo di stabilizzazione e di ricostruzione del Paese, devastato dalla guerra che ha insanguinato quei territori nei primi anni ‘90. “E’ un’emozione particolare essere qui, in questi territori per me fino a ieri sconosciuti – assicura Pedone -; la nostra prima azione di solidarietà si è compiuta l’altro giorno quando abbiamo portato in dono dei giocattoli ai 140 bambini di varie etnie, ospitati in due orfanotrofi di Sarajevo. Con grande spirito di servizio, per la prima volta mi avvicino al lavoro intenso di una missione all’estero e spero in futuro di continuare in questa direzione”.

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