Eccellente Urologia a Casarano

Salentino di nascita e lombardo d’adozione, opera a Casarano tre giorni al mese

L'attività di Giorgio Martina, urologo, a Casarano, ha contribuito a ridurre i viaggi della speranza di malati al cancro, circa 150 in due anni, verso il Nord Italia

Centocinquanta viaggi della speranza in meno; un guadagno per l’azienda sanitaria pubblica di circa un milione di euro all’anno; lustro e immagine positiva per il presidio ospedaliero “Francesco Ferrari” di Casarano. E’ il consuntivo degli ultimi due anni del reparto di Urologia e Nefrologia del nosocomio casaranese. Questo straordinario successo è dovuto principalmente a Giorgio Martina, medico casaranese trapiantato da diversi anni in Lombardia, considerato uno dei migliori urologi europei, vantando tra le più alte casistiche del continente. I numeri però non dicono tutto su questa rinascita del reparto e dell’efficienza raggiunta in poco tempo. Il medico, infatti, è uno dei pochi in Italia (pare che siano solo in tre) a praticare interventi chirurgici di nefrectomia e prostatectomia in laparoscopia, una tecnica rivoluzionaria che, a differenza della chirurgia tradizionale che comporta l'apertura dell'addome attraverso una ampia incisione, consente di operare attraverso piccolissime incisioni. I vantaggi per il paziente sono evidenti: non ci sono cicatrici esterne; il decorso post operatorio è molto più rapido; la degenza è limitata a pochi giorni e anche la convalescenza è molto breve; la mancata apertura dell'addome riduce il trauma sugli organi pelvici e quindi favorisce la ripresa funzionale (si pensi, ad esempio, ad un giovane paziente operato alla prostata che può continuare ad avere una normale attività sessuale). Martina è direttore della struttura complessa di Urologia presso l’ospedale “Morelli” di Sondalo (Sondrio), ma opera a Casarano da due anni grazie ad una convenzione che autorizza la sua attività al “Ferrari” per tre giorni al mese. La sua funzione ha contribuito a ridurre i viaggi della speranza di malati al cancro (150 circa in due anni) verso le strutture del Nord Italia; anzi, diversi di questi pazienti sono stati rimandati indietro dalla strutture specialistiche proprio perché sapevano della presenza di Martina a Casarano. Grazie agli interventi con questa tecnica, inoltre, l’Asl di Lecce ha fatturato una media di 80mila euro mensili in termini di drg (che calcola la valutazione economica degli interventi sanitari), raggiungendo la stupefacente cifra di 960mila euro di media all’anno a fronte di costi irrisori (2mila euro mensili all’Asl di provenienza e il rimborso del biglietto aereo). Martina, per inciso, non chiede nessuna percentuale per i suoi interventi. La convenzione scade il prossimo 31 dicembre, ma per il rinnovo non ci dovrebbero essere problemi. Quale direttore generale sarebbe così sprovveduto da non rinnovarla, considerato che ci sono decine di pazienti in lista di attesa?

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