Da Squinzano a Bergamo per vendicare la fidanzata

Alla vista della polizia non si è opposto all'arresto

Da Squinzano a Bergamo con due coltelli in macchina per uccidere il presunto violentatore della fidanzata. Colpo riuscito: alla vista degli agenti, si è consegnato ed ha confessato l'omicidio

Sarebbe partito da Squinzano in direzione Bergamo, con la precisa intenzione di farsi giustizia da sé. In macchina con due coltelli fino a Brignano (nella provincia bergamasca) per vendicare il presunto stupro della sua ragazza da parte di un 31enne di nazionalità marocchina. Ed il suo intento l’ha pure portato a termine, Luigi Guadadiello, arrestato dagli agenti di Treviglio con l’accusa di aver ucciso a coltellate Abdelghani Khadda, che nel Bergamasco lavorava come piastrellista. Secondo quanto raccontato da Guadadiello e dalla sua fidanzata, questa sarebbe stata violentata da Khadda, che si sarebbe introdotto nella sua casa, la scorsa domenica, appena dopo averla conosciuta a casa di amici comuni. Dopo aver portato a segno il proprio piano, il 27enne salentino è stato fermato in un bar poco dopo dalle forze dell’ordine e a queste si è consegnato senza opporre resistenza. Guadadiello è un volto già noto alla giustizia di Lecce e Bergamo, per reati contro il patrimonio. Nelle prossime ore dovrebbero arrivare i risultati degli accertamenti dei sanitari sul corpo della sua fidanzata.

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