Inaugurazione anno accademico. Interviene la polizia

I militari bloccano gli studenti con gli striscioni

E' stata una inaugurazione di anno accademico ricca di colpi di scena. La polizia è intervenuta per placare una manifestazione studentesca: striscioni ritirati, documenti sequestrati e la minaccia di portare in questura i più agitati

Il clima di “attesa” era palpabile. E probabilmente per questa ragione sabato mattina, alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università del Salento, presso il complesso Ecotekne, vi era una folta schiera di forze dell’ordine. La tensione si è manifestata già prima dell’inizio della cerimonia, quando gli studenti hanno cercato di introdurre nella sala conferenze una bara con dentro “l’Università pubblica”; gli agenti hanno impedito che ciò avvenisse ma hanno permesso ai ragazzi di lasciarla all’uscita dell’aula magna, in posizione ben visibile. Il disordine è scattato un po’ di tempo dopo, a manifestazione inoltrata, quando al microfono vi era Domenico Laforgia, rettore dell’Ateneo. Una studentessa ha estratto due striscioni dalla borsa ed è stata immediatamente bloccata e condotta fuori mentre il dirigente della Digos ha sequestrato documenti di identità e minacciato di portare in questura i più agitati. Da quel momento non è più stato possibile ripristinare lo stato di calma. Il rettore ha comunque concluso il proprio discorso; anche Francesco Mazzotta, rappresentante dell’Unione degli studenti è intervenuto, ma non leggendo il discorso che aveva preparato, bensì spiegando le motivazioni dell’accaduto. “Non possiamo più accettare questa indifferenza rispetto alle nostre esigenze”, ha dichiarato. Laforgia, in risposta, ha affermato di non essere stato messo a conoscenza della manifestazione studentesca e di aver per questa ragione usato le “maniere forti”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!