Tutti dicono “Mai più”

Il no della Lilt ai veleni di Puglia

Con il concerto-denuncia “No More”, che si è tenuto a settembre, la sezione leccese della Lega italiana per la lotta ai tumori, insieme ai Sud Sound System, ha dato il via alla battaglia contro ogni tipo di inquinamento in Puglia

“Tutti i risultati che oncologi e ricercatori ottengono ogni giorno sul fronte delle cure sono vanificati dai disastri provocati dall’inquinamento ambientale, che fa crescere il numero dei malati di cancro e distrugge il territorio”. Ecco che cosa spinge Giuseppe Serravezza, oncologo salentino e presidente della Lega contro i tumori di Lecce, a smettere il camice bianco per qualche ora e scendere nelle piazze per parlare alla gente, non solo ai suoi pazienti o colleghi, di emergenze ambientali causate dalle tante fabbriche di fumi e veleni presenti sul territorio. E l’effetto è sorprendente, soprattutto se la modalità scelta per diffondere informazioni così importanti non è il convegno, né il dibattito, né tantomeno il comizio. È con il concerto-denuncia “No More”, infatti, che la sezione leccese della Lilt, insieme ai Sud Sound System, ha dato il via lo scorso 6 settembre alla battaglia contro i veleni di Puglia. Altro scopo dell’iniziativa è stato raccogliere fondi per la realizzazione del Centro Tumori “Ilma”, una grande struttura polivalente dedicata alla prevenzione, ricerca, riabilitazione e assistenza in campo oncologico, che sorgerà alle porte di Gallipoli e i cui lavori sono iniziati lo scorso ottobre. (Continua in edicola sul Tacco d'Italia di dicembre)

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