“Pace” in tutte le lingue del Mediterraneo

Intervista a Cesare Giordano, delegato generale per l’Europa del Mediterranean Peace Forum

Si teme l’altro, se non lo si conosce. La soluzione ai conflitti tra le culture è, dunque, il dialogo. Il primo Forum della Pace nel Mediterraneo, che si è tenuto ad Acaya a fine novembre, insegna

di Barbara Melgiovanni Il Mediterraneo è terra di incontri e di relazioni. Qui genti di culture diverse si scambiano merci ed esperienze. Qui dialogano, collaborano, si scontrano anche. Per dare vita ad un dialogo proficuo tra culture si è svolto a Lecce, dal 26 al 29 novembre scorsi, il primo Forum della Pace nel Mediterraneo. La tre-giorni ha contato un totale di 300 partecipanti, dei quali più di 150 provenienti dai Paesi europei ed oltre 100 dagli arabi (la restante parte in rappresentanza dall’America e dall’Africa). Il Forum è stato organizzato e sostenuto dalla Mediterranean Peace Forum, organizzazione non governativa costituitasi a Parigi nel 2006 in ambito Unesco, in collaborazione con la Provincia di Lecce. Dal 15 aprile scorso esso ha sede europea nel Castello di Acaya, nell’omonimo borgo alle porte di Lecce (Comune di Vernole), messo a disposizione dall’amministrazione provinciale. Coordinatore del Centro è Cesare Giordano, delegato generale per l’Europa del Mediterranean Peace Forum. Lo abbiamo incontrato per farci illustrare le motivazioni alla base del Forum ed i suoi obiettivi. (Leggi, in edicola, l'intervista a Cesare Giordano sul Tacco d'Italia di dicembre)

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