“Caro” estinto

Quanto costa un posto in Paradiso

Gabriele Caputo, assessore al Bilancio di Casarano, preferisce chiamarlo “adeguamento delle tariffe cimiteriali”. Sta di fatto che queste sono aumentate quasi del 100 per cento

A Casarano comincia a diventare un lusso anche morire. Dopo l’introduzione dell’addizionale comunale dell’Irpef e l’aumento degli oneri per costruire le nuove abitazioni, Palazzo dei Domenicani ha inasprito anche le tariffe relative alla sepoltura dei morti. Da alcuni giorni, infatti, prenotare un loculo per la tumulazione di un congiunto costa 500 euro, quasi il doppio rispetto a prima (93% in più). Stesso discorso per la prenotazione di una celletta nel cosiddetto “ossario” passato da 77,47 euro a 150 euro tondi. Anche in questo caso si tratta di un aumento che sfiora il 100%. Quando le casse comunali rischiano di rimanere vuote, non c’è comprensione nemmeno per i morti. La difficile e complessa operazione di mettere ordine ai conti e far quadrare il bilancio di previsione 2007 svela un’altra brutta sorpresa per i cittadini: il raddoppio delle “tasse sul cimitero”. La concessione ventennale per un loculo è stata adeguata a 500 euro; la concessione decennale per le cellette a 150 euro. L’esecutivo cittadino, con alcuni anni di ritardo, ha sostanzialmente adeguato all’euro le vecchie tariffe in lire, definendo il cambio alla maniera dei commercianti: 1.000 lire per un euro. Fino a pochi giorni fa, infatti, la prenotazione di un loculo costava 500mila lire (258,23 euro), mentre per la celletta servivano 150mila lire (77,47 euro). “Non lasciano in pace nemmeno i morti – commenta con ironia Francesca Fersino (Forza Italia) – andare a rastrellare anche i proventi del cimitero mi sembra esagerato. La situazione disastrosa del bilancio comunale si rivela anche da questi elementi”. L’assessore al Bilancio, Gabriele Caputo (Margherita), non accetta il termine “aumento” e preferisce definirlo un adeguamento agli standard nazionali. “Le nuove tariffe sono in linea con la media degli altri comuni – spiega Caputo – non dimentichiamo che si tratta di concessioni ventennali per i loculi e decennali per le cellette. Prima di questo adeguamento, il nostro comune era un ente anormale”. Intanto, Paolo Zompì, presidente del consiglio comunale, ha convocato l’attesa assemblea cittadina che dovrà decidere sul bilancio di previsione. Venerdì 18 maggio (ore 9) i consiglieri comunali discuteranno di un unico argomento: “Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2007, relazione previsionale e programmatica per il triennio 2007-2009, bilancio pluriennale 2007-2009: esame e approvazione”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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