Il documentario Radio Egnatia di Davide Barletti

In concorso al Torino film festival

Il documentario Radio Egnatia di Davide Barletti (Fluid Video Crew) sarà in concorso nella sezione Italiana.doc della ventiseiesima edizione del Torino Film Festival, diretto per il secondo anno da Nanni Moretti, che si terrà dal 21 al 29 novembre

Radio Egnatia, una produzione di Fluid Video Crew, Istituto di Culture Mediterranee, Osservatorio Nomade e Geco Produzioni realizzata grazie al contributo di Apulia Film Commission, Provincia di Lecce e Unione dei Comuni della Grècia Salentina, sarà proiettato mercoledì 26 novembre (ore 20.00) nella sala 1 del Greenwich village. La via Egnatia, naturale proseguimento dell'Appia in terra balcanica, è un'antica strada romana costruita per connettere Roma a Costantinopoli (l'odierna Istanbul) – le Capitali dell'Impero Romano d'Occidente e d'Oriente – passando attraverso l'Italia meridionale, il Canale d'Otranto, l'Albania, la Repubblica di Macedonia, la Grecia e la Turchia. Radio Egnatia è una stazione radio immaginaria il cui palinsesto è costituito dall'intreccio di suoni ed informazioni reali, come relitti di programmi radio di vere emittenti, operanti nell'area attraversata dalla Via Egnatia e testimonianze e suoni raccolti durante numerosi viaggi compiuti dal gruppo di ricerca “Osservatorio Nomade” tra il 2004 e il 2007. Il film-documentario è composto da vari episodi, ognuno dei quali è rappresentato simbolicamente da una lastra di pietra leccese (chianca) che viene creata e poi “dispersa” a testimonianza del passaggio dei protagonisti sulla vecchia strada romana. Ogni “chianca” racconta una storia di vita o di un territorio, di una comunità locale o di tradizioni che stanno scomparendo, racconta un incontro tra persone di differenti aree geografiche. A fare da guida lungo il viaggio è Matteo Fraterno, artista relazionale, napoletano d'origine e nomade di vocazione, che di incontro in incontro, di chianca in chianca, ci accompagna attraverso i confini e le molteplici identità etnografiche e culturali, dal Salento fino alla Turchia. Radio Egnatia documenta la storia ancora viva di un'identità segreta fra territori e popoli del mediterraneo ed è l'avventura di un gruppo di uomini e donne che si sono lanciati alla scoperta di questa identità. Il film è un ideale proseguimento di Italian Sud Est in terra balcanica, realizzato con quello stesso spirito libero, con quell'”ingenuità” e con quel pizzico di follia che da sempre contraddistingue la nostra ricerca. La via Egnatia prima di essere un'espressione geografica è un luogo dell'anima, il tessuto connettore di tremila anni di storia vissuti tra oriente e occidente. Un film “relazionale” in un incrocio di suggestioni grike, trace, illire, albanesi, italiche e anatoliche percorso con sensibilità e cultura. Quella cultura e sensibilità che oggi potrebbero aiutare a liberarci dalla costante paura che abbiamo dell'altro. Della nostra origine. La regia di Radio Egnatia è di Davide Barletti (Fluid Video Crew) che ha curato la fotografia con Roberto Greco e i testi con Marco Saura, Montaggio Cristian Sabatelli, Musica e ambientazioni radiofoniche Antongiulio Galeandro, Montaggio del suono Carlo Hintermann e Mario Salvucci, Voce narrante Fabrizio Saccomanno, Assistente alla Produzione Emanuela De Giorgi. Il Torino Film Festival offrirà anche quest'anno – tra scoperta e riflessione critica – uno sguardo a 360 gradi sul cinema contemporaneo, i suoi linguaggi, i suoi autori. Sono circa 230 i titoli del festival, selezionati su oltre 3000 film visionati (tra corto, medio e lungometraggi). Tra le presenze finora confermate si segnalano quelle di Oiver Stone, Roman Polanski, Peter Del Monte, Giuseppe Bertolucci, Marco Tullio Giordana, Salvatore Piscicelli, Claudio Caligari, Paolo Virzì, Tonino De Bernardi, Luciano Emmer, Zeudi Araya, Kohei Oguri, Koji Wakamatsu, Jerzy Skolimowski, Marina Zenovich, Sydne Rome, Bill Forsyth, Michael Radford, Pat O'Connor, Michael Palin. Italana.doc ospita 12 i titoli di medio e lungometraggio per il concorso dedicato al documentario italiano, una delle sezioni centrali del Festival. I lavori concorrono al Premio per il Miglior documentario italiano in collaborazione con Persol (euro 10.000) e al Premio speciale della Giuria (euro 5.000). Tutte le informazioni su www.torinofilmfest.org

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