Finanziamenti alle tv. L'interrogazione di Poli Bortone

Le reazioni all'articolo apparso sul Sole 24 Ore Sud

In seguito all'articolo apparso, lo scorso 29 ottobre, sul Sole 24 Ore Sud a firma della direttora Maria Luisa Mastrogiovanni, Adriana Poli Bortone, senatrice del PdL, ha inviato una interrogazione al presidente del Consiglio dei ministri ed al ministro per l'Economia

In seguito all'articolo “Aiuti a rischio per 11 emittenti tv” della direttora Maria Luisa Mastrogiovanni, pubblicato sul Sole 24 Ore Sud dello scorso 29 ottobre, Adriana Poli Bortone, senatrice del PdL, ha inviato una interrogazione con richiesta di risposta in Commissione, al presidente del Consiglio dei ministri ed al ministro per l'Economia per sapere se intendano verificare sulle modalità di assegnazione dei finanziamenti alle emittenti tv da parte del Corecom. Riportiamo di seguito il testo integrale dell'interrogazione e, in allegato, l'articolo di Mastrogiovanni. INTERROGAZIONE CON RICHIESTA DI RISPOSTA IN COMMISSIONE POLI BORTONE – Al presidente del Consiglio dei ministri, al ministro dell’Economia Premesso che: – l’interrogante ha già presentato due atti di sindacato ispettivo sull’argomento senza avere ad oggi alcuna risposta – atto n.4-00520 e atto n.4-00556; – nel frattempo, alcuni provvedimenti del governo hanno opportunamente e responsabilmente affrontato l’irrisolto problema della razionalizzazione ella spesa; – “razionalizzazione” significa utilizzo corretto delle risorse derivanti dalle tasse che i cittadini pagano e rispetto delle leggi vigenti; – il mondo della comunicazione televisiva locale non può sottrarsi alle regole, tanto più per la funzione che deve esercitare; – in merito all’attribuzione delle sovvenzioni statali alle tv pugliesi, l’interrogante ha sollevato numerosi dubbi soprattutto in merito al possesso dei requisiti ed alle dovute verifiche del Corecom; – su Il Sole 24 Ore Economia Sud del 29.10.2008 è stato pubblicato un articolo a firma Maria Luisa Mastrogiovanni in cui sono riportate notizie inquietanti – in particolare il direttore generale delle comunicazioni del Ministero, dott. Giovanni Bruno, avrebbe sostenuto che la tv locale potrebbe “mettersi in regola anche poco prima della erogazione dei fondi”; ed ancora Andrea Cascio, responsabile ministeriale del procedimento di verifica attivato negli ultimi due mesi “il ministero non ha motivo di cambiare il suo orientamento”; – tutto ciò contrasta con la risposta del direttore del Corecom Puglia, Giovanni Giotta, al presidente del consiglio regionale di Puglia, affermando “saranno motivi di esclusione (dalla graduatoria) la mancata certificazione cartacea della correttezza contributiva, della copia dei bilanci e dei libri matricola”; – se fosse corretta l’interpretazione dei dirigenti ministeriali, si dovrebbe concludere che sia consentita alle tv locali, una volta avuta la certezza di essere stati inseriti in graduatoria, sommare la situazione debitoria pregressa proprio col contributo ricevuto; – il D.M. del 23 aprile 2007 è chiaro nel suo contenuto, dal momento che specifica che la dichiarazione di essere in regola deve essere inclusa nella domanda; – il prof. Claudio Chiola, consulente della Federazione Radio Televisioni ed ordinario di Istituzioni di diritto pubblico, scrive in un suo parere: “Ipotizzare l’interpretazione successiva (dei contributi…) costituisce operazione interpretativa illegittima”; – se, come dice il prof. Chiola, l’operazione interpretativa è illegittima, l’illegittimità della interpretazione non può che essere attribuita ai dirigenti ministeriali che stravolgono il contenuto oggettivo e chiaro del D.M. del 23 aprile 2007; l’interrogante chiede al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro in indirizzo di sapere: – se non intendano verificare la possibilità di procedere per danno erariale nei confronti dei dirigenti in questione; – se non intendano prontamente intervenire per ripristinare la legalità attuando precise verifiche nell’operato del Corecom con riguardo ai compiti loro specificatamente assegnati dalla legge e stabilire la validità o meno del permanere della loro presenza in un momento di giusta ed opportuna razionalizzazione della spesa pubblica quale l’attuale. Sen. Adriana Poli Bortone

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