La festa dell'Uva

Oggi la conferenza di presentazione dl progetto

A Lecce arriva “Enotria”, il festival delle arti, sullo spirito dell’antica “Festa dell’Uva”. Mostre, spettacoli e concorsi in programma. Tutti i dettagli nella conferenza stampa di oggi a Palazzo Carafa

Avrà luogo nelle prossime settimane “Enotria, Musa del Mediterraneo – Festival delle Arti”, il progetto di cultura e spettacolo dell’amministrazione comunale di Lecce cofinanziato dal Ministero dei Beni Culturali e dal Ministero delle Politiche Agricole. Si tratta di un festival che ripropone in chiave moderna la tradizionale “Festa dell’Uva”, una manifestazione nazionale in onore del vino che si teneva a Lecce sin dal 1930 su invito del Ministero dell’Agricoltura e prevedeva iniziative ed eventi per incentivare il consumo dell’uva. La manifestazione, che comprendeva mostre, fiere e spettacoli, si tenne con successo a Lecce dagli anni Trenta fino agli anni Cinquanta e riscosse larghi consensi. “Enotria” è la personificazione della terra del vino. Infatti, il termine “enotrio” deriva dal greco “oinos” (vino) e serviva ad indicare un territorio ricco di vigneti. Il progetto, multidisciplinare e innovativo, pone come obiettivi specifici la sperimentazione di nuovi linguaggi artistici e la promozione di giovani talenti. Il programma del festival prevede, tra le altre cose, l’allestimento di una mostra con materiale, documenti e fonti conservati nell’Archivio Storico di Lecce e che sarà arricchita con materiale proveniente da collezioni private, la realizzazione di laboratori artistici, un concorso fotografico, la consegna di alcuni premi, itinerari gastronomici a Lecce ed in provincia, spettacoli e talk show. Il programma ed i contenuti del festival saranno illustrati da Adriana Poli Bortone, vicesindaca ed assessora alla Cultura, alle ore 11 di oggi nel corso della conferenza stampa che si svolgerà presso la sala Giunta di Palazzo Carafa.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!