Radiofarmaci. Sopralluogo dei carabinieri

I militari hanno acquisito la documentazione sull’impianto

Lo scorso giovedì i carabinieri del Noe di Lecce hanno acquisito gli atti relativi al progetto di un impianto per la produzione di radiofarmaci presentato dalla “Sparkle srl”. Non si chiude in città il dibattito sull’argomento

Clamorosi sviluppi nella vicenda del Centro di produzione dei radiofarmaci. Giovedì scorso, i carabinieri del Noe di Lecce hanno acquisito gli atti relativi al progetto presentato dalla “Sparkle srl”, la società principale del consorzio d’imprese “Radion”, soggetto titolare dell’impianto. I militari comandati dal capitano Nicola Candido hanno visionato e fotocopiato documenti necessari per svolgere le indagini, partite da una segnalazione. Dopo il sopralluogo di giovedì, i carabinieri del Noe (Nucleo operativo ecologico per la tutela dell’ambiente) sono ritornati l’altro giorno nell’ufficio Commercio e nell’ufficio delle Attività produttive di Palazzo dei Domenicani per acquisire ulteriore documentazione. La svolta sulla controversa vicenda arriva a 48 ore dalla convocazione del Consiglio comunale sul tema, voluto da diversi consiglieri su impulso dell’associazione “Idee Insieme”. Oggi pomeriggio, infatti, il presidente Paolo Zompì ha convocato l’assemblea cittadina alla quale dovrebbero partecipare (non c’è ancora l’ufficialità) Gianluca Valentini, presidente del Cda della Sparkle, un tecnico del Cnel e un docente universitario; da parte sua l’associazione “Idee Insieme” ha invitato Giuseppe Serravezza, presidente della Lega Tumori di Lecce. Nelle scorse ore, intanto, si è riunita la Commissione consiliare “Urbanistica ed ambiente”, presieduta da Amedeo Sabato (Udeur), proprio per esaminare la documentazione del progetto in vista del Consiglio Comunale. Dopo diverse ore di consultazione degli atti, la commissione ha gettato la spugna. “Non siamo arrivati a capo di a perchè mancavano diversi documenti”, ha affermato Sabato; Sasà Stanca (indipendente) ha aggiunto: “Quando abbiamo chiesto agli uffici gli atti che mancavano è partito uno scaricabarile disarmante”. Francesco Ferrari (Udc) è stato fino a tarda sera a controllare la documentazione. “A parte le rassicurazioni dal punto di vista medico – ha affermato – voglio capire questa velocità nell’istruttoria e, dopo che ho visto le carte, qualche dubbio mi viene”. Il capogruppo dell’Udc si riferisce alle presunte irregolarità nel corso dell’iter amministrativo del progetto, più volte rimarcate dal fronte anti-impianto; in particolare, alla circostanza più clamorosa: che il “Consorzio Radon”, nell’aprile 2007, in soli tre giorni lavorativi ottenne cinque pareri che ordinariamente si riescono ad avere dopo diversi mesi. Per l’Amministrazione comunale sarebbe il risultato “dell’efficiente Sportello unico del Comune”; per l’associazione “Idee Insieme”, invece, sarebbero gli stessi pareri ottenuti per il Comune di Sannicola.

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