Rissa sul lungomare. Due feriti e tre denunce

Dalle parole alle mani sulla Porto Cesareo-S. Isidoro

Affermando di non essere stato pagato per due mesi consecutivi ha scatenato una rissa di fronte al locale “La Capannina” di Porto Cesareo. Per lui ferite guaribili in otto giorni; per un uomo di 55 anni, la prognosi di un mese

Si sarebbe recato presso il ristorante “La Capannina” che si trova sulla Porto Cesareo-Sant’Isidoro per chiedere le due mensilità arretrate che, a suo dire, la società di cartellonistica stradale non gli aveva ancora corrisposto. L’uomo, di nazionalità albanese, si sarebbe recato in quel locale perché gestito da parenti dei titolari della società per la quale aveva lavorato. Non è servito troppo tempo perché le parole si trasformassero in fatti e dalle accuse verbali si passasse alle mani. In quella che è diventata una vera e propria rissa sono rimaste coinvolte tre persone: un uomo di 55 anni, di Copertino, che è stato ricoverato in ospedale dove resterà per almeno un mese; il figlio dell’uomo, di 23 anni, per il quale non é stato necessario il ricovero; il giovane albanese, che ha riportato ferite giudicate guaribili in otto giorni. Agli investigatori, che hanno comunque denunciato i tre uomini, il compito di stabilire come siano andate effettivamente le cose e se sia vero che l’albanese fosse effettivamente creditore di due mensilità.

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