Un club per Sciuscio

Storia del Volley Club Mirko Corsano

Prima degli anni ’60 nessuno, ad Ugento, aveva mai praticato la pallavolo. Fu un giovane don Tonino Bello a portare questo sport in città. Dove da pochi mesi è nato un club dedicato a Mirko Corsano, pluripremiato campione ugentino

Negli anni ’60, il giovane sacerdote don Tonino Bello (già “servo di Dio” e in via di beatificazione) creò in Ugento, per puro svago e passione sportiva, una piccola squadra di pallavolo con i ragazzi del Seminario. Insieme si divertivano, lui per primo (!), presso il campetto del locale Oratorio, suscitando la curiosità per questo sport, da nessuno praticato prima in paese, ed attirando man mano la partecipazione anche degli scettici. Don Tonino ed i suoi ragazzi sbalordirono tutti allorquando riuscirono a vincere una finale nazionale juniores a Roma. L’impresa suscitò in Ugento un tale entusiasmo da avvicinare tanti giovanissimi a questo sport, che negli anni a seguire divenne sempre più popolare fino a far nascere una vera squadra competitiva, quella dei mitici “Falchi”, dove è cresciuto anche Mirko Corsano. Fu così che, dal campetto dell’Oratorio, i Falchi arrivarono a stupire non solo il Salento ma tutta l'Italia, affrontando squadre tra le più blasonate del volley nazionale e scrivendo pagine incancellabili della pallavolo italiana. Il massimo risultato della squadra e della società fu raggiunto nella stagione 1981/’82, quando i Falchi, allora “Victor Village Ugento”, conquistarono il sesto posto in serie A/1, i playoff scudetto e la finale in Coppa Italia. Negli anni successivi, la mancanza di risorse economiche e di adeguate sponsorizzazioni causò, purtroppo, la cessione dei diritti della serie A/1. Iniziò così un rapido declino dei Falchi e l’esodo di tanti giocatori in varie squadre d’Italia. A quel tempo, tra quegli “emigranti” nessuno poteva prevedere la presenza di un giovane ugentino che sarebbe diventato campione del mondo, cioè Mirko Corsano! Aspirante schiacciatore, Mirko a 14 anni muove i suoi primi passi nella serie C/2 (’87-’88) con la squadra “Olio Labbate Ugento” e subito vince la promozione in C/1 (’88-’89). Nel 1990, non ancora diciottenne, debutta a Parma, armato di tanta grinta e voglia di vincere: con la Maxicono Parma vince due scudetti. Passa poi al Castellana Grotte, all’Auselda Roma, all’Italkero Modena, all’Asystel Milano. Dal 1999 si è stabilizzato nella Lube Banca Marche Macerata, dove milita ancor oggi, quest’anno anche come capitano: con questa squadra ha vinto uno scudetto (2006), una Champions League (2002), due coppe Italia (2001, 2003), tre coppe Cev (2001, 2005, 2006) e due Supercoppe Italiane (2006, 2008). L’agosto del 1998 resta una data indimenticabile nella sua carriera. In occasione dei mondiali in Giappone, viene convocato nella nazionale italiana dal c.t. Anastasi, il quale inventa per lui il ruolo di “libero”, cioè di giocatore di seconda linea specializzato nei fondamentali di ricezione/difesa. Da allora è diventato il numero uno in questo ruolo, senza che nessuno possa dire il contrario: velocissimo nei movimenti, non ha paura di buttarsi su tutti i palloni che capitano nella sua zona, le sue difese sono quasi leggendarie e la sua grinta è sempre un punto di riferimento per la squadra. Grazie alla sua forte volontà ed umiltà, Mirko ha saputo emergere senza mai alzare la voce o tenere atteggiamenti al di fuori delle righe. Era già un buon giocatore a livello nazionale, ma da quando riveste il ruolo di libero è riuscito ad esprimersi come campione di levatura mondiale, togliendosi diverse soddisfazioni a livello nazionale ed internazionale. Con la maglia azzurra ha vinto: – i campionati Mondiali del 1998; – i campionati Europei del 1999; – due World League (1999 e 2000); – la medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Sydney; – la medaglia di bronzo ai campionati Europei del 2005. A livello di clubs ha vinto: – una Champions League (2002); – quattro Coppe CEV (1992, 2001, 2005, 2006); – tre scudetti (1992, 1993, 2006); – tre Coppe Italia (1992, 2001, 2003); Un palmarès del genere meritava subito riconoscimenti adeguati, non formali o di maniera, nei confronti del pluricampione, ma in Ugento la gratitudine e le riconoscenze non sempre camminano di pari passo! Per fortuna, esistono i “fedelissimi” della tifoseria pallavolistica, i quali hanno voluto caparbiamente costituire in Ugento un club e intitolarlo al loro campione portabandiera: hanno voluto manifestare, con orgoglio, un sincero sentimento di affetto e di riconoscenza al simpatico “Sciuscio”, soprannome di Mirko risalente all’epoca della nazionale juniores. Pertanto, lo scorso 25 aprile, i tifosi hanno inaugurato il club ed hanno consegnato una targhetta-ricordo al loro amatissimo campione, eccezionalmente presente alla manifestazione. Il club si chiama “Volley Club Mirko Corsano” (presidente Carmine Congedi)ed ha sede in Ugento alla via cap. Ugo Giannuzzi, nella centrale piazza San Nicola.

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