Fatture false. Imprenditore in arresto

Domiciliari per il complice

Truffa, falso ed emissioni di fatture false. Con queste accuse è finito in manette un imprenditore di Specchia, titolare di un calzificio a Tiggiano

Con l’accusa di truffa, falso ed emissioni di fatture false è finito in manette Rocco Vincenti, 47 anni, di Specchia, titolare di un calzificio a Tiggiano. L’imprenditore avrebbe utilizzato fatture per un milione e mezzo di euro allo scopo di far risultare di aver sopportato costi da dedurre dalla dichiarazione di redditi. Il suo complice, Antonio Forcella, 61enne di Montesano Salentino, ha avuto invece gli arresti domiciliari. Questi avrebbe fornito quella e altre fatture per un totale di tre milioni e mezzo di euro. I provvedimenti presi nei confronti dei due uomini sono il risultato di accertamenti compiuti dai finanzieri a partire dall’ottobre dello scorso anno, quando nell’azienda vennero rinvenuta 40mila paia di calze con il marchio, contraffatto, Robe di Kappa. Da allora sono iniziate le indagini che hanno interessato le due imprese gestite da Vincenti: il calzificio ed un'altra che sarebbe stata creata appositamente dall’imprenditore per emettere fatture false: alla guida di quest’ultima risulta, ma solo su carta, Forcella.

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