Radiofarmaci. Il consiglio slitta di una settimana

La decisione è stata presa nella riunione dei capigruppo di venerdì scorso

Inizialmente previsto per il 9 ottobre, il consiglio comunale monotematico sul centro di produzione di radio farmaci in territorio casaranese si terrà il 16 ottobre. Paolo Zompì, presidente del Consiglio, assicura che l’assise non sarà preclusa alle associazioni cittadine

Si svolgerà il 16 ottobre prossimo, alle ore 16.30, il Consiglio comunale monotematico sulla vicenda del centro di produzione di radio-farmaci, in corso di costruzione nella zona industriale di Casarano. Lo ha comunicato Paolo Zompì, presidente dell’assemblea cittadina, dopo la riunione della Conferenza dei capigruppo di venerdì scorso che ha deciso lo spostamento. In un primo momento, infatti, la convocazione era stata fissata per il 9 ottobre, ma per l’indisponibilità di alcuni consiglieri è stato deciso di spostarla di una settimana. L’associazione “Idee Insieme”, che conduce in prima linea la battaglia per fermare la realizzazione della fabbrica, ha manifestato perplessità sulla formula adottata dai capigruppo. “Noi avremmo preferito un Consiglio comunale aperto – afferma Giovanni Memmi, vice presidente dell’associazione – come avevamo richiesto alcuni giorni fa. In questo modo i cittadini avrebbero avuto la possibilità di parlare liberamente. Così come è stato convocato, invece, possono parlare solo i consiglieri comunali. Non mi sembra un’operazione di trasparenza”. Zompì, però, non è d’accordo e rassicura le associazioni. “E’ vero, possono parlare solo i consiglieri – ammette – ma il regolamento prevede che il presidente ha il potere discrezionale di far intervenire persone esterne all’assise. Posso assicurare che non ci saranno preclusioni per nessuno”. L’associazione, però, forse perché ha considerato un segnale negativo il rinvio del Consiglio comunale, non si fida e lancia una richiesta precisa. “A questo punto – prosegue Memmi – chiediamo al presidente Zompì di invitare formalmente tutte le associazioni interessate alla seduta consiliare del 16 ottobre, comprese Lega Tumori e Cittadinanzattiva, che disertarono l’incontro di alcuni giorni fa con la società che ha proposto il progetto”.

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