A proposito di radiofarmaci

Venerdì due incontri sul tema

Il tema dei radiofarmaci e dell’impianto per la loro produzione che dovrebbe sorgere a breve a Casarano continua a far discutere la città. Per questa ragione è stato convocato un consiglio comunale monotematico per venerdì mattina. Nel pomeriggio di venerdì si terrà invece un incontro organizzato dal committente del progetto

Il presidente del Consiglio Comunale, Paolo Zompì, ha convocato per dopodomani (ore 11) la conferenza dei capigruppo per discutere la richiesta di 14 consiglieri comunali (primo firmatario Francesco Ferrari dell’Udc) di convocazione dell’assemblea cittadina per discutere del progetto per la realizzazione di un centro per la produzione di radiofarmaci, in corso di realizzazione nella zona industriale. La richiesta di un Consiglio Comunale monotematico sull’impianto, che preoccupa non poco la popolazione, era stata sollecitata dall’associazione “Idee Insieme” che nei giorni scorsi aveva denunciato presunte irregolarità nel corso dell’iter amministrativo del progetto. La conferenza dei capigruppo, alla quale parteciperà probabilmente Remigio Venuti, sindaco della città, è stata allargata ad uno o più responsabili della “Sparkle srl”, il committente del progetto. I capigruppo consiliari dovranno decidere le modalità e la data di svolgimento del Consiglio Comunale. Intanto, sempre venerdì, ma nel pomeriggio (ore 17), la stessa “Sparkle srl” ha organizzato un incontro con le associazioni del territorio e con i cittadini nella sala consiliare di Palazzo dei Domenicani. Parteciperanno Gianluca Valentini e Paola Panichelli, promotori dell’iniziativa, rispettivamente presidente del Consiglio di Amministrazione e responsabile scientifico del progetto. All’incontro sono stati invitati il sindaco, gli assessori e i consiglieri comunali. L’obiettivo è quello di “avviare con la cittadinanza tutta – si legge in una nota – un confronto sulle potenzialità che lo stesso impianto inaugura per il territorio di Casarano e il Salento e per il futuro della ricerca nella terapia delle patologie tumorali”. Anche se in netto ritardo (la realizzazione dell’opificio che dovrà ospitare il centro è quasi ultimato), l’organizzazione va incontro alla forte richiesta della città di maggiore trasparenza, in particolare quando si tratta di impianti potenzialmente pericolosi come quello che sta realizzando la “Sparkle”.

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