Ritorno in classe? Macchè, al mare

Inizio d’anno fuori dal comune per alcuni fortunati studenti casaranesi

L’aquilone premiato è andato così in alto che è scappato dalle mani de bambino che lo reggeva e si è perso nel cielo. Primo giorno con gara di aquiloni per le quarte elementari di via Messina di Casarano. Il motto è stato: volare per puntare in alto. Nella scuola, come nella vita

Decine e decine di aquiloni, costruiti a casa durante le vacanze, che coloravano il cielo come un foglio da disegno; una spiaggia come campo di gara; una giornata ideale con un vento sostenuto. Per i bambini delle quarte elementari dell’Istituto Comprensivo – Polo II di via Messina è stato, senza dubbio, un inizio d’anno scolastico originale e allegro. Un’idea delle docenti quella di creare l’atmosfera festosa e di fare, ieri mattina, la prima “lezione” su un lido, quello di contrada “Fontanelle” nel Comune di Ugento. “Volare per puntare in alto” era il motto di questo originale inizio d’anno. L’aquilone che vola in alto è innanzitutto simbolo di pace e, legati al filo che lo sostiene, sono anche le aspirazioni e i sogni dei bambini che sperano di prendere il volo proprio come un aquilone. “Questa esperienza – hanno affermato le insegnanti – sarà servita per esprimere emozioni e sensazioni e a far iniziare l’anno scolastico in modo insolito e gioioso”. Si trattava di una gara e alla fine ci sono stati anche i vincitori: per ogni sezione, una giuria composta dai genitori ha scelto l’aquilone più bello, quello più originale e quello che è volato più in alto. Alla fine è stato premiato anche un bambino per l’aquilone che è riuscito a volare più lontano: il suo era così perfetto che ha preso subito vento e gli è scappato di mano, andando verso il mare, fin oltre l’orizzonte.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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