Lecce e Valladolid, città amiche

Il capoluogo salentino è sempre più città del mondo

E’ stato firmato in Spagna da Paolo Perrone e Francisco Javier Leon de la Riva, sindaci rispettivamente di Lecce e Valladolid, un Protocollo di Amicizia per consolidare il rapporto e la conoscenza reciproca tra le due città

Lecce e Valladolid hanno firmato lo scorso giovedì un Protocollo di Amicizia finalizzato a consolidare il rapporto tra le due realtà e proseguire nella conoscenza reciproca. La cerimonia si è tenuta presso la sede municipale di Valladolid. Con la firma apposta sul documento da Francisco Javier Leon de la Riva, sindaco di Valladolid, e Paolo Perrone, sindaco di Lecce, le due città intendono rinforzare ed ampliare la cooperazione per lo scambio di esperienze in materia di trasformazione urbana e su questioni di carattere economico, scientifico, culturale, sportivo, sociale e turistico, nonché per la promozione dell’apprendimento reciproco delle lingue castigliana ed italiana. Il protocollo giunge nell’ambito delle iniziative con le quali si commemora il centenario del Comune spagnolo, capitale della Comunità autonoma di Castiglia e Leon. E’ da diverso tempo che Lecce e Valladolid intrattengono relazioni soprattutto di tipo accademico e studentesco anche grazie alla collaborazione tra le Università dei due Comuni, che hanno stipulato un accordo Erasmus nel 2003 ed una Convenzione di collaborazione nel 2007. Fin dal 1982, infatti, studenti salentini sostengono a Valladolid tirocini formativi e partecipano a conferenze e corsi di apprendimento della lingua castigliana. “Questo Protocollo di Amicizia con una realtà urbana importante come Valladolid – ha spiegato Perrone – ci consente di allargare la visuale europea della nostra città. Insistiamo sul concetto di Lecce ‘città del mondo’, aperta allo scambio di esperienze e disponibile a progettazioni condivise su temi che vanno dall’economia al sociale, dallo sport al turismo. Da oltre vent’anni gli studenti della nostra Università visitano a scopo formativo la città di Valladolid anche grazie alla collaborazione tra le due Istituzioni accademiche. Ci è sembrato opportuno consolidare questo percorso”.

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