Lettere anonime al parroco: “Smettila”

Due lettere anonime sono state recapitate ieri per posta all’indirizzo di don Stefano Rocca, il parroco della chiesa di San Giovanni Bosco di Ugento, protagonista, nelle ultime settimane, di accese polemiche con il sindaco della città. Il sacerdote aveva nei giorni scorsi invitato i cittadini a rompere il silenzio sull’omicidio di Peppino Basile, il consigliere di Italia dei valori, ucciso ormai tre mesi fa. In una delle buste ricevute da don Stefano era contenuta una fotografia di don Camillo e Peppone, protagonisti di un celebre film, il parroco ed il sindaco. Nella seconda lettera, invece, poche parole scritte al computer: “Smettila di fare il protagonista, smettila di fare il politico leader, smettila di fare il sindaco ombra, pensa a fare il parroco e alla formazione dei giovani”. Ma non finisce qui. Perché ieri un uomo ha rinvenuto, in un garage di sua proprietà in disuso nelle vicinanze della parrocchia, dei volantini recanti, accanto ad un’immagine della Madonna, la scritta “Don Stefano, conza ‘mbrelli, ca è meiu”. Non si sa ancora se altri volantini di quel tipo siano stati effettivamente distribuiti in città. Don Stefano ha sporto denuncia contro ignoti ai carabinieri della stazione ugentina. Il sindaco non si è espresso in merito all’accaduto; “mi sembrano episodi goliardici – ha commentato -. A parte l’altra lettera, ma aspetto di saperne di più”.

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