Prima lo denunciano e poi lo pestano a sangue

Non attendono il corso della giustizia e procedono da soli

Padre e figlio titolari di un esercizio commerciale a Lecce sospettano che un dipendente sottragga del denaro dalla cassa. Allora lo denunciano. E dopo alcune ore lo cercano e lo picchiano al punto di lasciarlo privo di sensi per alcuni minuti

Prima lo denunciano perché sospettano che sottragga sistematicamente del denaro dalla cassa dell’attività commercial, di loro proprietà, nella quale è impiegato. Poi, appena poche ore dopo aver sporto denuncia, lo vanno a cercare e, trovatolo in una lavanderia automatica, lo picchiano a sangue. Talmente forte da fargli perdere i sensi per alcuni minuti. E’ accaduto ieri a Lecce. I due uomini, poi denunciati a piede libero con l’accusa di lesioni personali gravi in concorso, sono padre e figlio, rispettivamente 50enne e 33enne, titolari di un esercizio commerciale nel capoluogo salentino. Ma nella spedizione punitiva ai danni del dipendente ha agito anche una terza persona, un leccese di 29 anni, che avrebbe avuto il compito di fare da “palo”, alle porte della lavanderia per controllare che non sopraggiungesse nessuno. Il riconoscimento dei tre è stato reso possibile dalla descrizione di alcuni passanti ed anche dai filmati ripresi dalla telecamera a circuito chiuso della lavanderia. La vittima è stata trasportata presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce: ha riportato un trauma toracico e la frattura scomposta dell’arco anteriore di ben quattro costole sinistre. Si riprenderà in circa 25 giorni.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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