“La discarica è chiusa e lo resterà”

Le rassicurazioni di Antonio Vaglio, sindaco di Nardò

Antonio Vaglio, primo cittadino di Nardò, smentisce ogni eventualità di riapertura della discarica di Cavallino. “La città – dice – ha già pagato duri costi in termini di disagio ambientale e scadimento della qualità della vita”

Di Antonio Vaglio* Il problema della corretta chiusura della discarica di Castellino esiste ed essendo l’impianto ubicato sul nostro territorio ci teniamo particolarmente e vigiliamo perché sia fatta correttamente, e questa ferita al nostro territorio sia chiusa per sempre. Affermare che per la corretta chiusura dell’impianto è necessario scaricare i rifiuti trattati presso l’impianto di Poggiardo mi sembra però un’affermazione scorretta, ed inoltre del tutto impraticabile dal punto di vista tecnico, se è vero che i rifiuti prodotti dall’impianto di Poggiardo sono attualmente smaltiti in discarica per rifiuti speciali e le fasi di sperimentazioni condotte prima dell’autorizzazione dell’impianto hanno escluso con certezza che tale materiale possa essere utilizzato per opere di ripristino ed ingegneria ambientale, non avendone assolutamente le caratteristiche. Mi viene il sospetto che la storia della corretta chiusura e rimodellazione dei profili sia solo un pretesto per pervenire alla riapertura della discarica, argomento (verrebbe voglia di dire: provocazione) ricorrente ogni volta che si affronti la tematica dello smaltimento dei rifiuti del bacino Le/2. Ma a questo Nardò ha già detto no. La città ha già pagato duri costi in termini di disagio ambientale e scadimento della qualità della vita per un ventennio, e a nessuno permetteremo di tornare indietro su questa strada. Ho personalmente sottoscritto gli accordi con il presidente della Regione, Nichi Vendola, e non conosco altri interlocutori. Siamo disposti al confronto ma, per quanto ci riguarda, la discarica è chiusa e tale resterà. *sindaco di Nardò

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