[In sala] Di Cavalieri oscuri e di Giorni del giudizio…

Due recensioni brevi, con un piede ancora in vacanza, di due bei film ancora nelle sale. Il cavaliere Oscuro e Doomsday.

Il cavaliere oscuro
Il cavaliere oscuro

Tosto, asciutto, significante! Lontano da Burton e molto vicino a Michal Mann. Nolan leva ogni traccia di fumettosità al pipistrello, e ne fa un noir con due tizi vestiti strani. Bella la sceneggiatura, che scricchiola pochissimo. I dialoghi forse sono la cosa meno buona ma siamo nella media dei film americani. Il doppiaggio italiano è da appellarsi alla convenzione di Ginevra… Santamaria rovina Batman/Bale e Giancarlo Giannini snatura Joker/Ladger. Ed è iun peccato, perché il Joker di Ladger è davvero eccezionale. Sicuramente meno appariscenti ma altrettanto perfetti Gary Oldman, Aaron Eckhart, Michael Caine e Christian Bale. Bella pure la morale finale, peccato che non rieascano a resistere alla tentazione di spiegarcela come fossimo dei bambini… e infatti la spiegano a un bambino 🙁

Doomsday. Il giorno del giudizio
doomsday

2008, Scozia: milioni di persone vengono infettate da un virus letale, il “Reaper”. Il Governo britannico decide quindi di mettere l’intera regione in quarantena e di isolarla dal resto del mondo costruendo un moderno “Vallo di Adriano”. Circa trent’anni dopo, però, nel centro di Londra scoppiano alcuni casi della stessa infezione. Il piano perfetto che era stato attuato dal Governo sembra oramai essere saltato e una squadra speciale, capitanata dal maggiore Eden Sinclair, viene mandata nell’area dove si era diffuso il ceppo per tentare di trovare un antidoto all’epidemia. I due “fucilieri” del maggiore Sinclair si chiamano Miller e Carpenter. Questo è il test di prova… se non avete capito non siete probabilmente abbastanza cinefili per questo film caciarone ed eccessivo. Se invece avete riconosciuto la dichiarazione d'intenti e avete capito che si parla di George Miller (Mad Max) e John Carpenter (1997: fuga da NY) forse vi divertirete a vedere questo film collage che parte citando 28 giorni dopo, per passare a Carpenter appunto, continuando con I guerrieri del Bronx, per poi andare in un finale al fumicotone che rifà Mad Max e chiudere, di nuovo, con 1997: fuga da NY. Insomma un B movie d'autore (Neil Marshall è il regista di Dog Soldiers e The Descent) cinefilo e divertente.

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