Notte della Taranta. “I miei dubbi sulla Fondazione”

La lettera di Luigi Mazzei, presidente gruppo PdL Unione dei Comuni della Grecìa Salentina

“La fondazione Notte della taranta ha l'unico intento di raccattare fondi pubblici”. E' l'opinione di Luigi Mazzei, presidente del Gruppo PDL dell'Unione dei Comuni della Grecìa salentina

Le esternazioni di Sergio Blasi all’indomani del Concertone non sono più una novità. Certamente sono da intendersi come il portato un po’ isterico della tensione che, indubbiamente, egli accumula al termine dell’organizzazione dell’evento. Di certo, però, occorre riflettere sulla loro valenza perentoriamente biblica. Ieri disse provocatoriamente: “Basta! La notte della Taranta finisce qui”. Oggi va ripetendo a destra e a manca: “Voglio un milione di euro o non se ne fa più niente”. Domani, con ogni probabilità, asserirà: “Dopo di me il diluvio”. Cose che si dicono… Di conseguenza ha proprio ragione il presidente della Grecìa, Luigino Sergio, quando replica che non è con i diktat personalistici che si avanti e che la Notte della Taranta non ha bisogno di ulteriori “elargizioni” pubbliche per garantire il successo della manifestazione. Concordiamo perfettamente: ciò che serve è un progetto condiviso, ed io aggiungo culturale, e non solo di marketing territoriale. Come più volte ho affermato nel Consiglio dell’Unione della Grecìa, mi pare che la Fondazione dia l’impressione di essere nata solo per “raccattare” risorse pubbliche e non per realizzare ciò che da anni manca: un reale progetto culturale che miri al recupero delle tradizioni musicali, scritte ed orali del Salento ed in particolare della “lingua grika”, visto che siamo nella Grecìa Salentina. Invece, come tutti avranno notato, nella Fondazione manca proprio il soggetto deputato a ciò: l’Università del Salento, probabilmente non considerata all’altezza. Di contro, invece, Blasi ha voluto garantire la sua “eterna” presenza nella Fondazione con l’inserimento dell’Istituto “Carpitella”, che di fatto presiede, escludendo i tanti soggetti che di tarantismo e tradizioni popolari se ne occupano da tempo. Niente di tutto ciò: a Blasi interessa soltanto il milione di euro. Eppure nel Salento vi sono una miriade di manifestazioni culturali di qualità che meriterebbero maggiore attenzione. Eppure nel Salento vi sono altre fondazioni, come la “Fondazione Notte di San Rocco” che, con un contributo minimo, ha realizzato un evento che ha portato in largo San Rocco oltre 25mila persone, unendo alla musica un convegno e una degustazione enogastronomica. Che dovremmo fare, adesso: aspettarci le rivendicazioni economiche di ogni organizzatore? Anzi, proprio a tal proposito, e per evitare inutili fraintendimenti non sarebbe male che la Provincia di Lecce riconoscesse con un proprio marchio le migliori manifestazioni creando un cartellone del “Salento d’Amare”. Perché non ricordare poi che le edizioni precedenti della Notte della Taranta, che hanno avuto eguale successo, sono costate 300mila euro mentre in questi ultimi anni si è arrivati ad una crescita esponenziale ingiustificata? Un buon amministratore si misura sulla capacità di produrre progetti di qualità utilizzando poche risorse pubbliche, o quanto meno quelle indispensabili, quelle che si possono chiedere in tempi di ristrettezze diffuse. Non si possono giustificare le richieste di un milione di euro, come fa Blasi, adducendo le 25mila presenze in più garantite nel Salento dalla manifestazione. Lasciando da parte l’attendibilità dei dati e la capacità di spesa dei giovani in questione, viene da dire che con un milione di euro Regione e Provincia potrebbero promuovere una campagna di marketing turistico su scala internazionale, coinvolgendo i tour operator e le agenzie di viaggio, una campagna di marketing che certamente potrebbe garantire un ritorno turistico superiore e di qualità. Non serve più solo il marketing: bisogna passare al progetto condiviso, come dice giustamente Luigino Sergio. Perché, ad esempio, non si affronta la proposta presentata dal gruppo consigliare del PDL dell’Unione della Grecìa Salentina, di destagionalizzare la manifestazione, spostando la data nel mese di giugno con il Concertone da tenere il 29, festa dei Santi Pietro e Paolo strettamente legati alla tradizione del tarantismo, invece di continuare a sovraffollare un periodo di per sè già pieno di presenze come quello di agosto? E’ vano sperare che Blasi la smetta di lamentarsi e si apra all’ascolto anche delle altrui proposte ed opinioni? Staremo a vedere… Luigi Mazzei Presidente del Gruppo PDL

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