Via Rapolla, la replica di Perrone

Il sindaco, carte alla mano, invoca le scuse del consigliere Angelamaria Spagnolo

Continua la polemica e il botta e risposta a distanza tra il sindaco Paolo Perrone e il consigliere comunale Angelamaria Spagnolo sul complesso edilizio di via Rapolla. Nei giorni scorsi il PD ha presentato i particolari dell'interpellanza sul rilascio di concessioni edilizie in lotti ricadenti nel cosiddetto “piano di lottizzazione Perrone” approvato con la delibera 373 del 39 giungo 1972 e convenzionato con atto Mancuso del 17 novembre del 1973. Ieri è toccato al primo cittadino replicare sulla vicenda: “Mi sono recato personalmente in Procura a ritirare un estratto delle Norme tecniche di attuazione del Piano regolatore generale”. Per Perrone la copia corretta delle Nta è proprio quella sequestrata dalla Procura nell’inchiesta del 2001 (in cui il Comune compare come parte offesa), dove si evince che quello che viene erroneamente definito l’articolo 72, è in realtà diventato il 71, vista la cancellazione dell’articolo 48 in sede di esame delle Norme da parte della Regione Puglia e poi approvato dal consiglio comunale nella seduta del 6 febbraio del 1989. Le accuse del centrosinistra farebbero dunque riferimento ad una versione delle Nta non più valida. In attese delle repliche del consigliere Spagnolo è il sindaco a invocare a gran voce le scuse dell’opposizione.

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